Ubud, 9 Dicembre 2022
Lasciare andare: questo il pensiero che mi ha accompagnato in questi ultimi mesi.
Più che un pensiero una necessità, sempre più forte e pervasiva dentro di me dopo una notte di inizio giugno. Non importa a quale costo, ogni prezzo da pagare era accettabile. Ed è uno degli insegnamenti più grandi che questi mesi al limite mi hanno dato.
Lascia andare Chiara.
E così sono partita dagli angoli più remoti della casa in cui avevo vissuto tutta la mia vita fino ad arrivare a situazioni e persone che avevano rappresentato la mia quotidianità, a volte il mio tutto per così tanto tempo.
Ora tante cose hanno una nuova vita nelle mani di amici e persone care..ma che siano cose, persone o momenti, lasciare andare, specie se li abbiamo vissuti al massimo, è sempre doloroso. Ma ho imparato che a volte ci si può lasciare pur volendosi ancora..e va bene.
Ho capito che oggi ho più voglia di guardare avanti e provare a crescere, piuttosto che crogiolarmi nei ricordi di ciò che è stato e di ciò che sono stata..perchè credo di poter essere tanto altro. Ho capito che cio che ha un valore troverà il modo di rimanere nella mia vita, il resto è stato un momento, seppur bello, passeggero, e probabilmente tale deve rimanere.
Ho capito che ho bisogno di sentirmi libera e non più sotto esame, sempre. Che più che il parere degli altri, chiunque esso sia, è più importante il mio, soprattutto se si tratta della mia vita.
In questi ultimi mesi ho sempre avuto la sensazione, e ce l’ho tuttora, che se non avessi affrontato questo momento, senza dubbio uno dei più difficili della mia vita, in tutta la sua intensità e durezza, se non avessi accettato questa sfida e tutto ciò che comportava, facendo finta di nulla, in nome del popolare modo di pensare o ancora peggio in nome di ciò che altri pensavano fosse giusto per me, in futuro, guardandomi indietro, me ne sarei pentita amaramente.
E questa è la cosa che, comunque vadano le cose, mi renderà per sempre fiera.
