Non racconteremo di noi la storia della coppia partita per svoltare la propria vita, perchè non è andata così. Visti da fuori non ci mancava nulla e, con alti e bassi, ne eravamo convinti anche noi: insieme da molti anni, lavoro, casa, amici e affetti. Poi, qualcosa si è rotto. Qualcosa che probabilmente era già latente nella nostra testa è esploso in tutta la sua forza una notte di giugno 2022. In quel momento eravamo lontani ma, incredibilmente, mai così vicini. Non sapevamo cosa fare, ma dovevamo fare qualcosa. Eravamo arrivati a un punto di non ritorno. Tornare indietro e far finta di nulla, per come siamo fatti, sarebbe stato impossibile. E nel dubbio, abbiamo fatto le cose in grande: abbiamo deciso di rinunciare a tutto ciò che avevamo e partire. Destinazione: Bali. Clichè? Non per noi. Le nostre vite al tempo (e i nostri algoritmi) non avevano il viaggio al centro dei nostri pensieri. Ma un viaggio del 2019, capitato quasi per caso, ci aveva legato in modo profondo a quell’isola. E in quel momento di estrema difficoltà ci siamo detti “Andiamo là!”. Non per raccontare in modo magico la nostra storia, non per diventare travel influencer. Andiamo là e basta. Qualcosa succederà. E poi, a tornare indietro c’è sempre tempo.

Se ci ripensiamo oggi è follia, ma in quel momento la nostra motivazione era così forte che ci siamo preoccupati poco del dopo. Il primo passo non ti porta dove vuoi ma ti toglie da dove sei. E noi dovevamo toglierci da quell’impasse. In poco più di 4 mesi abbiamo via via abbandonato la nostra vita precedente, non senza difficoltà e dispiaceri, e il 2 novembre 2022 siamo partiti. La prima notte non ce la scorderemo mai: nel buio della nostra stanza a Sanur, in pieno jet-lag ci siamo guardati e ci siamo detti: e adesso? Pensavamo di avere fatto il grosso del lavoro: lasciare tutto, la nostra casa, che amavamo e che ci eravamo fatti così come la volevamo, gli affetti, la maggior parte dei quali faticava a comprendere la nostra scelta, i lavori, con tutti gli sforzi e l’impegno che avevamo profuso per portarli avanti. No. Il vero lavoro iniziava in quel momento. Non basta fare due valigie e andare dall’altra parte del mondo per risolvere i tuoi problemi. Anzi. Non avevamo più distrazioni: eravamo noi due, il nostro tempo, e null’altro. Abbiamo deciso di vivere con calma questo momento, attraversandolo e affrontandolo in tutte le sue sfumature: l’adrenalina di essere in un’isola stupenda, la lontananza da tutti, una nuova vita da ricostruire, nessuna certezza. Un passo alla volta.

Ario, da amante della tecnologia qual è, ha voluto portare un pò di attrezzatura per girare qualche video. Con tutto il tempo che abbiamo a disposizione, perchè non farlo. E così abbiamo fatto. Abbiamo iniziato a raccontare la nostra vita in viaggio provando a non mettere al centro noi e la nostra storia (soprattutto all’inizio sarebbe stato abbastanza doloroso e, anche in seguito, non siamo proprio fatti così), ma focalizzandoci su tutta la bellezza che avevamo intorno. La nostra lente sul mondo: luoghi, cultura, storia, cibo e un pò di leggerezza e scherzo. Siamo partiti da zero, o poco più, e non ci siamo mai fermati. Bali, Singapore, Nuova Zelanda, Australia, Corea del Sud, Giappone, Thailandia: i nostri primi 10 mesi di viaggio. Mica male eh! E poi ancora, un pò di Europa e di nuovo Asia: Thailandia, Malesia, Vietnam, Laos, Cambogia, Giappone e Corea del Sud. Stati Uniti e un pò di Nord Africa. Due anni e mezzo con la valigia in mano e gli occhi pieni di meraviglie. Poche certezze ancora, ma la volontà di crederci e la fame di riuscire. Senza scorciatoie e sotterfugi, solamente essendo noi stessi. Poi un 2025 un pò complicato, vecchi problemi di salute che bussano nuovamente alla nostra porta. E adesso?

La cosa di cui andiamo più fieri del nostro progetto di vita, oltre ad aver avuto il coraggio e anche un pò l’incoscienza di mettere tutto in discussione a 30 anni suonati, è questa: non aver sprecato questo tempo. Non averlo sprecato come se fossimo in vacanza, ma aver avuto la forza di uscire da noi stessi, dalla nostra zona di comfort e affrontare i nostri demoni. Perchè loro un posto nella valigia lo trovano sempre. Questo ci ha permesso e ci permette tuttora di affrontare le difficoltà e i problemi con un piglio diverso. Ci sentiamo in continua evoluzione: questa è la vera vittoria di oggi. Abbiamo lasciato quella sensazione di stagnazione perenne, quella routine che ci stava lentamente divorando, anche a costo di qualche certezza in meno.

Un 2026 partito un pò meglio del precedente ci ha permesso di ritornare in Asia: Cina, Hong Kong, Giappone e Corea del Sud. Sono passati più di 4 anni da quella sera di giugno ed è incredibile pensare a quante cose siano successe. Tutto ha preso forma e sta continuando a evolversi, in un modo che mai avremmo potuto immaginare. Le incertezze non mancano, ma è cambiato il modo con cui le affrontiamo. È difficile riassumere 4 anni di vita, soprattutto se vissuti tanto intensamente. Ci auguriamo, con queste poche parole, di avervi fatto capire qualcosa in più su di noi. E, soprattutto, di poter scrivere ancora tante altre pagine dopo questa.

Scopri il nostro CANALE YOUTUBE

DI COSA PARLIAMO

Guide di viaggio

Tutto ciò che serve sapere per organizzare un viaggio totalmente fai da te. Il nostro scopo è diffondere informazioni reali e basate sulla nostra esperienza diretta, raccontando pro e contro.

Scopri di più →

Consigli di viaggio

Cosa serve per organizzare un viaggio? Quali sono gli step e le priorità da tenere a mente? Ne parliamo insieme qui.

Scopri di più →

Pensieri in viaggio

Parole e riflessioni, pensieri liberi che trovano spazio e forma durante i nostri viaggi.

Scopri di più →