E così ha inizio..

Ubud, 8 Dicembre 2022

Eccoci qui. Finalmente mi sono decisa. Inizio questa nuova avventura aprendo questa pagina con leggerezza e soprattutto tanta voglia di scrivermi e raccontarmi. Guardo alla mia sinistra e il sole mi illumina il viso e si riflette nella bellezza degli alberi e delle piante che caratterizzano questo magnifico giardino tropicale in cui mi trovo. Il mese di dicembre a 30 gradi..una delle tante novità che mi faranno ricordare di questo 2022.

Cosa ci faccio a Bali? Come ci sono arrivata? Queste solo alcune delle tante domande a cui proverò a rispondere, cercando di ricostruire e mettere insieme tanti pezzi della mia vita che ho la convinzione mi abbiano portata qui..e non parlo solo della mia vita degli ultimi anni..penso che arriverò molto lontano, a quando ero ancora una ragazzina e pensavo che quello che mi stava accadendo mi stava certamente cambiando, ma non così profondamente.

Perché Semplicemente Chiò? Mia mamma mi ha sempre raccontato che oltre a scegliere questo nome perché dal latino significa “luminosa”, “splendente”, lo fece perché voleva evitare che mi storpiassero il nome in qualche facile soprannome. Le andò male. Penso di essere una delle persone con più soprannomi tra quelle che conosco! Partendo dal naturale accorciamento del cognome in diverse forme, anche il nome, ahilei, subì diverse variazioni, per non parlare dei tanti soprannomi che arrivarono col tempo e che mi straniscono ogniqualvolta qualcuno di familiare mi chiami col mio nome di battesimo. Ma tra tutti i nomignoli della mia vita, Chiò è sempre stato quello più intimo, in pochissimi mi chiamano così..e ragionandoci in questi giorni, dovendo scegliere un nome per questo spazio, ho deciso di legarlo a questa dimensione di me, quella più personale e profonda, più sincera e riflessiva.

Perché scrivere? Scrivo perché è l’unico modo in cui potrei fare questo viaggio..sono una persona a cui di certo non manca la parola, ma se parlo di me diventa complicato. Ragionamenti e riflessioni così vivide nella mia testa trovano un muro a volte insormontabile quando devono trasformarsi in parole: spesso anche ciò che ho scritto è impensabile per me leggerlo ad alta voce o addirittura a qualcun altro. La scrittura mi permette e mi ha permesso negli ultimi anni di accedere alla parte più intima di me..mi ha accompagnata in momenti difficili, mi ha aiutato a mettere ordine in una miriade di emozioni che non riuscivo a controllare..dopo aver scritto la sensazione è sempre liberatoria, quasi terapeutica direi da buona laureata in psicologia, come se quel fardello diventasse leggermente più piccolo, o perlomeno più facile da sostenere.

La maggior parte dei miei scritti nascevano per lo più nei momenti caldi, proprio a scopo calmante: ora è il momento di scrivere e riflettere più a mente fredda. Elaborare e mettere nero su bianco. Per tenerne traccia e cercare di ricordare. Per rileggere tutto un domani e poter dire: “Hai fatto la cosa giusta”. Non lo so dove mi porterà tutto questo, come non so dove mi porterà essere qui, in un posto così bello ma così lontana, da più di un mese. Ma di una cosa sono certa: mi aiuterà e mi farà stare meglio. Se tornerò, tornerò diversa e questo diario mi aiuterà a ricordarmi da dove sono partita, quali difficoltà ho superato e quali gioie ho vissuto. E soprattutto mi permetterà di riprendermi quel tempo che per troppo a lungo mi sono tolta.

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