Se state pianificando un viaggio in Cina, sappiamo benissimo cosa vi sta frullando in testa in questo momento. Probabilmente siete sommersi dai dubbi, proprio come lo eravamo noi prima di salire sull’aereo, soprattutto legati allo scoglio della barriera linguistica e a come avremmo viaggiato all’interno del paese. Oggi, dopo più di un mese e mezzo in questo paese, possiamo dirvelo a cuore aperto e senza giri di parole: il sistema dei trasporti in Cina è una delle cose più incredibili, organizzate e decisamente sottovalutate al mondo.
Cancellate subito l’idea di un paese caotico e difficile da girare in autonomia, la realtà che abbiamo trovato sul campo ci ha lasciato completamente a bocca aperta per quattro motivi fondamentali. Prima di tutto, parliamo di un’efficienza che ha pochi eguali: tutto il sistema è interconnesso in modo digitale e, con un semplice smartphone in mano e un paio di applicazioni coordinate tra loro, si ha la possibilità di utilizzare qualsiasi mezzo di trasporto, che si tratti di sbloccare una bicicletta sul marciapiede o di salire su un treno proiettile. A questo si unisce una puntualità strabiliante, nettamente superiore a quella a cui siamo abituati in Europa, figuriamoci in Italia. I ritardi dei treni si calcolano in secondi, non in minuti, e se sulla vostra applicazione c’è scritto che la partenza è fissata per le 14:02, potete star certi che in quel preciso istante le porte si chiuderanno e il mezzo inizierà a muoversi. Un altro aspetto positivo è stato il livello di pulizia, dalle carrozze dell’alta velocità ai pavimenti delle metropolitane sotterranee. Infine, la nota più dolce: è un sistema incredibilmente economico. Spostarsi in metropolitana costa pochissimi centesimi di euro, il noleggio delle bici è quasi regalato e i biglietti dei treni veloci mantengono prezzi stracciati se paragonati alle nostre tariffe occidentali sulle tratte a lungo raggio.
Insomma, muoversi in Cina non è stato solo facile, ma si è rivelata un’esperienza di viaggio piacevole e per nulla stressante, che ci ha fatto sentire proiettati direttamente nel futuro. Un’esperienza che ci ha fatto anche molto riflettere e sperare che un giorno anche nel nostro paese si possa arrivare a questi livelli di comfort ed efficienza. Ma, ahinoi, siamo ancora decisamente lontani da tutto questo.
Mettetevi comodi, inizia la carrellata dei mezzi di trasporto che più abbiamo utilizzato durante il nostro viaggio, con qualche consiglio su come utilizzarli e come organizzare gli spostamenti.

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Indice dei contenuti
I TRENI AD ALTA VELOCITÀ (G-Train)
Non potevamo non iniziare dai treni, i veri protagonisti di un viaggio itinerante in Cina. Tutti parlano dell’efficienza dei treni giapponesi e siamo stati noi i primi a elogiare il sistema dei trasporti in Giappone. Ma non eravamo ancora stati in Cina! Dall’ acquisto dei biglietti alle stazioni incredibilmente grandi e organizzate fino ai treni puliti e puntuali al secondo, muovervi attraverso un paese grande come un continente non potrà essere più facile. I treni proiettile cinesi viaggiano stabilissimi fino a 350 km/h collegando agevolmente tutta la Cina. Il prossimo articolo che uscirà sarà interamente dedicato ad approfondire l’utilizzo di questo mezzo, dalla prenotazione del biglietto all’arrivo in stazione, ma oggi iniziamo a darvi qualche informazione utile.
- In Cina, quasi ogni grande città ha dalle 3 alle 5 stazioni ferroviarie attive contemporaneamente, situate fuori dalla città seguendo la logica dei punti cardinali: Bei= Nord (es. Beijing Bei = Pechino Nord), Nan= Sud (es. Shanghai Nan = Shanghai Sud); Dong= Est (es. Chengdu Dong = Chengdu Est); Xi= Ovest (es. Chongqing Xi = Chongqing Ovest). In maniera molto intelligente, inoltre, le stazioni di partenza/arrivo spesso sono scelte sulla base della “direzione del viaggio”: ad esempio il treno da Shanghai a Pechino molto probabilmente partirà da Shanghai Nord e arriverà a Pechino Sud, oppure il collegamento tra Chengdu e Chongqing partirà da Chengdu Ovest per arrivare a Chongqing Est. Verificate sempre in anticipo la vostra stazione per evitare di sbagliare e trovarvi dall’altra parte della città.
- Di norma, le stazioni che contengono i punti cardinali sono le più nuove, costruite appositamente per i treni proiettile ad alta velocità (G-Train e D-Train). Le stazioni che portano solo il nome della città (es. Beijing Railway Station o Shanghai Station) sono di solito quelle storiche e centrali, da dove partono i treni notturni più lenti.

- Al momento dell’acquisto potrete scegliere tra tre tipologie di biglietto: la seconda classe, l’equivalente della nostra standard, disposta in file da 3+2 sedili. Ha tantissimo spazio per le gambe (molto più dei nostri treni) e prese di corrente ovunque. È la scelta migliore per qualità/prezzo. La prima classe, con file da 2+2, ha sedili più larghi ed è leggermente più silenziosa. Vale la pena se la differenza di prezzo è minima. Infine, troverete la Business Class, con sedili che si stendono a 180° diventando letti, salottino privato in stazione e snack inclusi. Un lusso pazzesco, ma decisamente più costoso. Se siete amanti dei treni e volete fare un’esperienza unica, anche solo per una tratta, è da valutare.
- Vi consigliamo di arrivare in stazione mediamente 40/45 minuti prima della partenza per effettuare con calma tutto l’iter pre-partenza, un pò come quando si va in aeroporto. All’ingresso della stazione c’è il controllo passaporti e il tunnel a raggi X per i bagagli (sono molto ben organizzati, difficilmente farete molta coda). Entrati in stazione verificate sull’app il vostro numero di treno (es. G11), cercate il vostro treno sui megaschermi per capire il gate e raggiungetelo. L’imbarco comincerà 15-20 minuti prima della partenza effettiva: vi basterà mostrare il passaporto al personale nella corsia del controllo manuale e raggiungere il treno al binario stabilito.
VOLI INTERNI: QUANDO LA DISTANZA È TROPPA
La Cina è grande come un continente. Se siete a Pechino e volete raggiungere Chengdu, Chongqing o Zhangjiajie il treno rischia di portarvi via molto tempo, impiegandoci dalle 8 alle 12 ore di viaggio. In questo caso entrano in gioco i voli interni, operati da giganti come China Eastern, Air China o Southern Airlines.

Per l’acquisto dei biglietti potete utilizzare Trip.com, che aggrega perfettamente tutti i voli interni accettando carte di credito occidentali senza commissioni folli. Spesso i voli interni costano meno di un biglietto del treno in prima classe.
In Cina sono molto fiscali e rigorosi sulla sicurezza delle batterie al litio: le vostre powerbank devono avere l’etichetta con la capacità (es. 10.000 mAh) ben visibile e la tripla C. Se manca una di queste cose preparatevi a vederle sequestrate e cestinate. Il nostro consiglio è di comprarvene una nuova direttamente in Cina: tanta scelta, buona qualità e soprattutto ottimi prezzi!
LA METROPOLITANA: IL MEGLIO NELLE GRANDI CITTÀ
In tutte le grandi città, da Shanghai a Shenzhen, la metropolitana sotterranea è la salvezza per evitare il traffico in superficie e coprire agevolmente tratte alle volte proibitive in altro modo. È moderna, pulita, sicura, economica (!), dotata di barriere di sicurezza sui binari e ultimo, ma non per importanza, tutte le indicazioni, le mappe e gli annunci vocali sono bilingue (cinese e inglese). Cosa volete di più? Ah, una cosa l’abbiamo dimenticata, la più importante e sconvolgente (a nostro parere) in termini di praticità e facilità di utilizzo. Come si fanno i biglietti? Dimenticatevi le file alle macchinette: vi basterà aprire l’app Alipay, andare nella sezione Trasporti e attivare con pochi clic (e solo per la prima corsa) la Metropolitan Transport Card. L’app genera un QR code dinamico da passare sul lettore del tornello in entrata e nuovamente in uscita. Il sistema calcola la tariffa esatta (che di solito varia dai 30 ai 70 centesimi di euro a corsa) e la scala direttamente dalla carta di credito associata ad Alipay. Dal secondo utilizzo in poi vi basterà aprire l’app e troverete il QR code già pronto nella sezione Trasporti. Se il vostro viaggio è itinerante vi basterà completare questa semplice procedura (tempo stimato per farlo: 10 secondi netti) in ogni città. Niente di più comodo.
Potete contare sullo stesso facile meccanismo anche per utilizzare gli autobus.
DIDI: COMODITÀ A PREZZI STRACCIATI
Vi abbiamo appena raccontato che i mezzi pubblici e in particolare la metropolitana sono un’ottima soluzione per muoversi in città. Ma non sono gli unici. Per chi desidera rimanere in superficie o vuole optare per il comfort abbiamo una soluzione, la migliore per muoversi in auto nelle megalopoli cinesi senza impazzire: si chiama DiDi. Noi abbiamo amato alla follia questo servizio di ride-hailing, che funziona esattamente come Uber ed è comodamente accessibile sia scaricando l’applicazione indipendente in inglese, sia come mini-app direttamente all’interno di Alipay o WeChat. Il suo più grande punto di forza è che azzera completamente le barriere linguistiche, un dettaglio non da poco quando ci si trova dall’altra parte del mondo. Vi basterà digitare la destinazione in inglese sulla mappa e l’applicazione calcolerà la tariffa fissa prima ancora che mettiate piede in auto. Anche la comunicazione diretta diventa un gioco da ragazzi grazie alla chat con traduzione simultanea: se l’autista non vi trova e vi scrive un messaggio in cinese per dirvi che vi sta aspettando davanti all’ingresso secondario, l’app lo tradurrà automaticamente in italiano o in inglese per voi, facendo lo stesso, al contrario, con le vostre risposte. Una volta arrivati a destinazione, vi basterà scendere dall’auto e finalizzare il pagamento, che verrà scalato in automatico sul telefono tramite l’applicazione, garantendo la massima trasparenza e zero stress sul prezzo finale della corsa. A tutto questo dovete aggiungere un servizio capillare sul territorio e delle tariffe incredibilmente convenienti.

BIKE SHARING: UN’OTTIMA ALTERNATIVA IN CITTÀ
Nelle città cinesi troverete tantissime persone muoversi utilizzando la bici. E troverete piste ciclabili ovunque, larghe come autostrade, completamente separate dal traffico delle auto. Vedrete migliaia di bici colorate parcheggiate ovunque, legate a tre diversi servizi di bike sharing: gialle (Meituan), blu (Hellobike) o verdi (DiDi Bike). Anche in questo caso utilizzarle sarà semplice e intuitivo e, ancora una volta, l’app Alipay ci viene in aiuto: inquadrate il QR code che si trova sul manubrio della bici e seguite i passaggi. Una volta verificata l’identità e autorizzato il noleggio, la bici farà un sonoro clack liberando la ruota posteriore. Siete pronti a partire! Le tariffe sono ridicole: 20/30 centesimi ogni 30 minuti di utilizzo. L’unica accortezza riguarda i parcheggi, segnalati sulla mappa dell’app come zone blu o rettangoli bianchi disegnati sui marciapiedi. Scesi dalla bicicletta terminate la corsa dall’app e il gioco è fatto.
ANCORA UN PAIO DI CONSIGLI
Se volete che tutto questo funzioni senza intoppi dal minuto uno in cui mettete piede in Cina, ci sono alcune cose fondamentali da preparare a casa prima di partire dall’Italia. Il primo passo indispensabile è configurare Alipay e WeChat. Dovete scaricare le applicazioni, collegare la vostra carta di credito principale e completare subito la verifica dell’identità caricando la foto del passaporto, così da avere i sistemi di pagamento pronti all’uso. Insieme ai pagamenti, dovete assolutamente pensare alle mappe alternative: Google Maps in Cina non è aggiornato per cui vi consigliamo di scaricare e utilizzare Amap.
Se volete sapere quali altre applicazioni scaricare prima di una viaggio in Cina trovate l’articolo completo qui.

Bene! Speriamo di avervi dato un bel pò di informazioni e consigli per organizzare i vostri spostamenti in Cina. E, soprattutto, speriamo di avervi in qualche modo rassicurato! Nei prossimi articoli entreremo nel vivo e parleremo di tantissimi altri aspetti da considerare quando si organizza un viaggio in Cina, per poi raccontarvi nel dettaglio tutti i posti che abbiamo visitato. Abbiamo viaggiato tanto e continueremo a farlo e il nostro scopo è diffondere informazioni reali e basate sulla nostra esperienza diretta, raccontando pro e contro dei paesi che abbiamo visitato e che ci hanno dato tanto, sia nel bene sia a volte nel male.
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