VIAGGIO A SARAJEVO: guida completa

Nel cuore dei Balcani, incastonata tra le montagne e attraversata dal fiume Miljacka, Sarajevo è una città che racconta secoli di incontri, conflitti e rinascite. Conosciuta come la “Gerusalemme d’Europa” per la coesistenza storica di diverse religioni e culture, Sarajevo è un luogo dove chiese, moschee e sinagoghe si affacciano sulle stesse strade. Dalla dominazione ottomana all’impero austro-ungarico, passando per le ferite ancora vive della guerra degli anni ’90, la capitale della Bosnia ed Erzegovina si presenta oggi come un mosaico di passato e presente, capace di sorprendere il visitatore con la sua umanità, la sua vitalità e la sua memoria. 

Diciamocelo, Sarajevo è una città che ti resta nel cuore. Camminare per le sue strade significa attraversare secoli di storia, religioni diverse e un’identità forte forgiata dal dolore e dalla resilienza. È una destinazione ideale per chi cerca autenticità, cultura e umanità.

Se siete pronti a scoprire questa meta, qui troverete tante informazioni utili basate sulla nostra esperienza in città: come arrivare e muoversi a Sarajevo, dove dormire, cosa vedere e qualche consiglio su cosa mangiare.

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COME ARRIVARE A SARAJEVO

Per arrivare a Sarajevo dall’Italia, ci sono diverse opzioni comode. Il modo più rapido è l’aereo: diverse compagnie (una su tutti Ryanair) offrono voli diretti o con scalo dalle principali città italiane come Roma, Milano o Bologna verso l’aeroporto internazionale di Sarajevo. In alternativa, si può viaggiare in auto, attraversando Slovenia e Croazia: da Trieste, ad esempio, si segue l’autostrada A1 croata passando per Zagabria e poi si prosegue verso la Bosnia-Erzegovina attraverso il valico di confine di Gradiška o Bijača. È anche possibile prendere un autobus internazionale, con partenze giornaliere da città italiane come Venezia o Bologna, anche se il viaggio può durare molte ore.

Se arrivate in città con l’aereo considerate che l’aeroporto internazionale di Sarajevo (Aerodrom Sarajevo) è situato a circa 10 chilometri a sud-ovest del centro. Per raggiungere il centro potete prendere un taxi, che impiegherà circa 20-30 minuti a seconda del traffico (costo circa 20 euro). Per una soluzione più economica ma decisamente meno comoda, si può prendere l’autobus pubblico numero 31e (Dobrinja–Vijećnica), raggiungendo prima a piedi la fermata più vicina fuori dall’aeroporto. Il viaggio in autobus dura circa 30-40 minuti.

COME MUOVERSI A SARAJEVO

Il centro storico di Sarajevo, chiamato Baščaršija, è una struttura compatta e pedonale, per cui è facilmente visitabile a piedi. Proprio in questa zona sono racchiuse le principali attrazioni della città per cui con una buona organizzazione delle giornate non incontrerete grosse difficoltà né necessiterete di ulteriori mezzi di trasporto.

Se invece volete avventurarvi in zone più distanti dal centro andrà bene comunque: muoversi a Sarajevo, infatti, è relativamente semplice grazie a una rete di trasporti pubblici ben sviluppata. La città dispone di tram, autobus e filobus che collegano i principali quartieri e attrazioni. Il tram numero 1, in particolare, segue un percorso storico che attraversa il centro cittadino, rendendolo ideale per i visitatori della città. I biglietti si acquistano nelle edicole o direttamente a bordo, anche se costano leggermente di più se comprati dal conducente.

Per spostarsi più velocemente o raggiungere zone meno servite, è possibile utilizzare i taxi, che sono abbastanza economici se paragonati ad altri paesi europei.

Prima della partenza non dimenticarti di stipulare una polizza sanitaria, utilissima nel caso in cui dovessi stare male in vacanza. QUI trovi la nostra assicurazione di fiducia con uno sconto del 10% riservato ai nostri lettori!

DOVE DORMIRE A SARAJEVO

A Sarajevo, le opzioni per dormire sono varie e adatte a ogni tipo di viaggiatore. Chi cerca comfort e servizi può optare per hotel di fascia media o alta nel centro città, come quelli nel quartiere Baščaršija, vicino alle principali attrazioni turistiche, ristoranti e caffè. Gli ostelli, spesso economici e ben posizionati, sono ideali per i giovani e i viaggiatori zaino in spalla; molti offrono anche camere private. Per un’esperienza più autentica, si possono scegliere appartamenti in affitto o pensioni a gestione familiare, che permettono di immergersi nella vita quotidiana locale. Anche le colline intorno alla città ospitano strutture accoglienti con viste panoramiche, perfette per chi cerca tranquillità.

Per la scelta della struttura ci siamo affidati come sempre a Booking, dove abbiamo la possibilità di vedere foto, leggere recensioni da parte degli ospiti, selezionare una zona preferita, utilizzare filtri in base alle nostre necessità. Consigliamo di leggere con attenzione le recensioni!

COSA VEDERE A SARAJEVO

Sarajevo è una città unica nel suo genere, un luogo dove si incontrano oriente e occidente, islam e cristianesimo, passato e presente. Capitale della Bosnia-Erzegovina, Sarajevo è stata teatro di eventi storici cruciali, tra cui l’attentato del 1914 che scatenò la Prima Guerra Mondiale e l’assedio durante il conflitto degli anni ’90. Oggi, la città è rinata come un vivace centro multiculturale, con molto da offrire a chi la visita. Ecco una panoramica delle cose (a nostro parere) più interessanti che troverete in città.

UN PICCOLO CONSIGLIO! Sarajevo è una città che si può esplorare in autonomia, ma se volete prendere parte a qualche visita organizzata, magari con guida in italiano, vi consigliamo i tour di Civitatis o Get Your Guide. Trovate tutto il catalogo di Civitatis qui, mentre quello di Get Your Guide qui.

Baščaršija – Il cuore ottomano della città

Il quartiere antico di Baščaršija è il cuore pulsante di Sarajevo. Costruito nel XV secolo, è un labirinto di viuzze lastricate, botteghe artigiane, caffè turchi e moschee. Tenete a riferimento la Ferhadija, la via principale che attraversa il quartiere, e in poco tempo incontrerete sulla vostra strada chiese cattoliche, chiese ortodosse, moschee e sinagoghe. Sentirete il canto del muezzin e pochi minuti dopo il suono delle campane. Questa è Sarajevo. Sentitevi liberi di girovagare per il centro senza meta, bere un buon caffè bosniaco in una kafana, concedetevi un baklava in una delle tante piccole pasticcerie. Non perdetevi, infine, la Sebilj, una fontana in legno in stile ottomano, simbolo della città; le botteghe del rame, dove si lavora il metallo come secoli fa, e la Moschea Gazi Husrev-beg, uno dei più importanti edifici islamici dei Balcani.

Sono talmente tanti gli aneddoti e le cose interessanti che si possono apprendere visitando questo quartiere che vi consigliamo caldamente di prendere parte a un freetour in italiano (qui trovate l’offerta di Civitatis).

Il Ponte Latino e l’attentato di Sarajevo

A pochi passi dal centro storico si trova il Ponte Latino, luogo simbolico dove fu assassinato l’arciduca Francesco Ferdinando nel 1914. Di fronte al ponte c’è un piccolo museo che racconta l’evento e il contesto storico.

La Biblioteca Nazionale ed Universitaria della Bosnia Erzegovina

La Biblioteca Nazionale ed Universitaria della Bosnia ed Erzegovina è uno dei simboli culturali più importanti di Sarajevo e dell’intera Bosnia-Erzegovina. Fondata nel 1945, ha svolto un ruolo centrale nella conservazione del patrimonio letterario e storico bosniaco, servendo sia come biblioteca nazionale che come risorsa accademica per studenti e ricercatori. L’edificio che la ospita, conosciuto come Vijećnica, è un capolavoro architettonico in stile moresco, costruito alla fine del XIX secolo durante l’Impero Austro-Ungarico. Durante l’assedio di Sarajevo nel 1992, la biblioteca fu gravemente danneggiata da un incendio causato dai bombardamenti, perdendo oltre due milioni di volumi, inclusi manoscritti rari e archivi storici. La sua ricostruzione, completata nel 2014, rappresenta un forte simbolo di rinascita culturale e di resilienza del popolo bosniaco. Vi consigliamo fortemente di visitare gli interni perchè, difficile da credere, sono ancora più belli e maestosi dell’esterno.

Il Tunnel della Speranza

Durante l’assedio di Sarajevo (1992-1996), il Tunnel della Speranza (Tunel Spasa) rappresentò una vera e propria ancora di salvezza per migliaia di cittadini. Scavato segretamente sotto l’aeroporto della città, questo passaggio sotterraneo lungo circa 800 metri collegava la Sarajevo assediata con il territorio controllato dalle forze bosniache. Attraverso di esso passavano cibo, medicine, armi e persino persone in cerca di salvezza. Oggi, una parte del tunnel è visitabile e fa parte del piccolo ma toccante museo costruito nella casa della famiglia Kolar, che ne permise la realizzazione sul proprio terreno. Visitare il Tunnel della Speranza è un’esperienza intensa, che aiuta a comprendere meglio le difficoltà della popolazione durante la guerra e la straordinaria forza di resistenza e ingegno umano. Un luogo da non perdere per chi desidera esplorare Sarajevo con occhi consapevoli.

Il Tunnel Spasa si trova a pochi passi dall’aeroporto di Sarajevo. E’ aperto tutti i giorni dalle 9 alle 16, l’ingresso costa 10 euro (accettano solo contanti).

Raggiungerlo in autonomia non è molto semplice, ma se ci tenete a visitarlo trovate diversi tour della guerra organizzati che ne includono visita, insieme ad altri luoghi che hanno caratterizzato il terribile assedio del 92.

I Musei di Sarajevo

Sarajevo ospita alcuni musei straordinari che meritano una visita durante un viaggio nella capitale bosniaca. Oltre al già citato museo del Tunnel, vi segnaliamo il Museo di Storia della Bosnia-Erzegovina che, con la sua mostra permanente sull’assedio di Sarajevo, regala un importante spaccato del passato recente del Paese. Da non perdere anche la Galleria 11/07/95, un memoriale visivo e fotografico dedicato al genocidio di Srebrenica, che trasmette un messaggio potente attraverso arte contemporanea e testimonianze. Infine, per chi è appassionato di archeologia e cultura ottomana, il Museo Nazionale della Bosnia-Erzegovina – il più antico del Paese – ospita reperti preziosi, tra cui la famosa Haggadah di Sarajevo, un manoscritto ebraico medievale unico nel suo genere.

Le rose di Sarajevo

Passeggiando per le strade di Sarajevo, potreste imbattervi in strane macchie rosse incastonate nell’asfalto: sono le cosiddette “Rose di Sarajevo”. Queste particolari forme, simili a fiori stilizzati, sono in realtà i crateri lasciati dalle esplosioni dei mortai durante l’assedio della città (1992-1996), riempiti con resina rossa in memoria delle vittime. Ogni rosa racconta una tragedia avvenuta proprio in quel punto, trasformando l’orrore della guerra in un segno tangibile della memoria collettiva. Le Rose di Sarajevo offrono un momento di riflessione profonda, un connubio tra arte urbana e testimonianza storica, che rende la capitale bosniaca un luogo che non si dimentica facilmente.

COSA MANGIARE A SARAJEVO

Oltre alla storia, Sarajevo si gusta anche con il palato. Provate un autentico caffè bosniaco, accompagnato da rahat lokum (gelatine dolci) o una porzione di baklava. Per un pasto tipico, i ćevapi (piccoli cilindri di carne serviti con pane pita e cipolla) sono imperdibili, così come è imperdibile il burek, una sorta di torta salata preparata con sottili strati di pasta fillo (simile alla sfoglia), farcita con diversi ripieni e poi arrotolata o disposta a spirale prima della cottura al forno.

ULTIMI CONSIGLI PRIMA DI PARTIRE

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  • Molte attività e ristoranti accettano i pagamenti elettronici ma non tutti, per cui tenete sempre con voi del contante. I prelievi dagli ATM hanno delle commissioni molto salate, per cui vi consigliamo di fare bene i calcoli e cercare di prelevare una volta sola, oppure partite con degli euro che potrete cambiare in uno dei tanti exchange che troverete in centro città.
  • Vi servirà una eSIM e noi come sempre vi consigliamo Saily, vi lasciamo il nostro sconto del 15%.

Bene! Queste sono tutte le informazioni che vi servono per organizzare un visita a Sarajevo. Non perdetevi gli altri articoli dedicati ai Balcani, con tante informazioni e curiosità su questo territorio a due passi dall’Italia ma decisamente diverso e affascinante. Abbiamo viaggiato tanto e continueremo a farlo e il nostro scopo è diffondere informazioni reali e basate sulla nostra esperienza diretta, raccontando pro e contro dei paesi che abbiamo visitato e che ci hanno dato tanto, sia nel bene sia a volte nel male.

Se non l’avete ancora fatto, vi invitiamo a seguire le nostre avventure e i nostri video informativi sul canale YouTube Fai buon viaggio e raggiungerci sui nostri social, dove condividiamo la nostra quotidianità in giro per il mondo. In questo modo potrete vedere coi vostri occhi i posti che visitiamo e il nostro modo di viaggiare, e tutto ciò che a parole vogliamo raccontarvi anche qui.

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