PHNOM PENH: consigli di viaggio

La capitale Phnom Penh è stata la prima tappa del nostro viaggio in Cambogia. Dobbiamo essere sinceri, non avevamo grosse aspettative sulla città, ma ci sbagliavamo, ne conserviamo un piacevole ricordo. Di Phnom Penh ci sono piaciute le testimonianze importanti del passato, antico e recente (quello più triste) e la spinta verso il cambiamento e la modernità, senza dimenticare le tradizioni dei suoi abitanti. E’ lo specchio di un paese che con tutte le sue forze sta cercando di ripartire dopo gli anni più terribili della sua storia, con forza e tenacia. Visitare Phnom Penh ci ha permesso di conoscere una parte della storia che spesso non ci viene insegnata, ci ha messo di fronte a episodi e racconti terribili e disumani, ci ha fatto porre domande e fare riflessioni che solo luoghi in cui si sono consumati eventi storici drammatici, che lasciano cicatrici indelebili, ci permettono di fare. Non è piacevole fare alcune esperienze, ma è senza dubbio doveroso. Per sapere. Per alimentare il nostro spirito critico e guardare il presente con più consapevolezza. Per non dimenticare.

Se siete pronti a scoprire questa meta, qui troverete tante informazioni utili basate sulla nostra esperienza in città: come arrivare e muoversi a Phnom Penh, dove dormire, cosa vedere.

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COME ARRIVARE A PHNOM PENH

Insieme a Siem Reap, Phnom Penh è uno degli snodi principali del paese ed è possibile raggiungerla facilmente non solo da altre località della Cambogia, ma anche dai paesi vicini. Vediamo nel dettaglio le diverse alternative.

Arrivare a Phnom Penh in aereo

Il principale aeroporto è Pochentong, situato a 7 km a ovest di Phnom Penh. Una volta arrivati all’aeroporto vi basterà prendere un Grab per raggiungere comodamente il centro città. Le maggiori rotte internazionali coinvolgono principalmente Bangkok, Singapore, Hanoi, Phnom Penh, Hong Kong, Seoul e molte città cinesi.

Arrivare a Phnom Penh via terra da altre città della Cambogia

Phnom Penh rappresenta lo snodo principale di tutti i trasporti nazionali motivo per il quale troverete diversi autobus che collegano quasi tutti i capoluoghi di provincia del paese, come Battambang, Siem Reap, Kampot, Koh Kong, Poipet, Sihanoukville e Sisophon. Una valida alternativa agli autobus sono i minivan, più piccoli e confortevoli. Utilizzate il sito 12GoAsia per acquistare i biglietti.

Se decidete di muovervi via terra tra le varie città della Cambogia preparatevi a non vivere un viaggio “convenzionale”: il livello delle strade è migliore rispetto al passato ma c’è ancora molto da fare. Potrete facilmente incappare in disservizi e ritardi..armatevi di pazienza e vivete con leggerezza l’esperienza!

Arrivare a Phnom Penh via terra da Thailandia, Vietnam e Laos

E’ possibile raggiungere Phnom Penh anche dai paesi confinanti con la Cambogia, principalmente via terra. Le principali località collegate sono Ho Chi Minh in Vietnam, Bangkok in Thailandia, Pakse e Vientiane in Laos. Anche in questo caso potete organizzare il vostro spostamento grazie a 12GoAsia. Si tratta tuttavia di viaggi veramente lunghi, principalmente in pullman o in minivan, e non particolarmente semplici da affrontare.

Prima della partenza non dimenticarti di stipulare una polizza sanitaria, utilissima nel caso in cui dovessi stare male in vacanza. QUI trovi la nostra assicurazione di fiducia con uno sconto del 10% riservato ai nostri lettori!

COME MUOVERSI A PHNOM PENH

Phnom Penh è una città in piena evoluzione, caotica e frizzante, il cui modello sono le grandi metropoli del sud-est asiatico come la vicina Ho Chi Minh e Bangkok. Il centro della città è piuttosto compatto per cui molte delle attrazioni principali sono facilmente raggiungibili a piedi; altri siti, perlopiù storici, assolutamente da visitare, si trovano più defilati, per cui vi servirà un mezzo di trasporto per raggiungerli.

Se volete essere comodi e autonomi negli spostamenti, potete contare sulle molte attività di noleggio scooter presenti e affittarne uno; spesso le guesthouse e le strutture ricettive offrono il medesimo servizio. Le tariffe mediamente si aggirano sui 9/10 euro al giorno (abbastanza care rispetto agli standard del sud-est asiatico). Controllate sempre le condizioni del vostro mezzo al momento del noleggio; molto probabilmente vi sarà richiesto di lasciare il passaporto come deposito per tutta la durata del noleggio.

In alternativa utilizzate l’applicazione Grab oppure i numerosi tuk tuk presenti in città (definite in anticipo la tariffa, mi raccomando!).

Leggi anche: CAMBOGIA, cosa sapere prima di partire

DOVE DORMIRE A PHNOM PENH

Essendo la capitale della Cambogia, non avrete difficoltà nel trovare strutture ricettive adatte alle vostre tasche: qui non manca nulla, dagli ostelli fino a lussuosi hotel. Dobbiamo dire però che a Phnom Penh abbiamo trovato dei prezzi un pò più alti di ciò che immaginavamo, soprattutto se paragonati a quelli delle strutture thailandesi e vietnamite. Noi per la scelta della struttura ci siamo affidati a Booking, dove si ha la possibilità di vedere foto, leggere recensioni da parte degli ospiti, selezionare una zona preferita, utilizzare filtri in base alle proprie necessità.

Per la scelta della zona raccomandiamo l’area intorno al Palazzo Reale e al Monumento per l’Indipendenza, vicino a ristoranti, locali e night market, senza essere una zona chiassosa e caotica.

COSA VEDERE A PHNOM PENH

Il Palazzo Reale

Il sito più importante della città è senza dubbio il complesso della residenza reale, composto da numerosi edifici e ancora abitato dal sovrano di Cambogia.

Uno degli edifici più belli all’interno del complesso è la Pagoda d’ Argento, caratterizzata da preziose piastrelle in argento, ricche decorazioni, e al cui interno è custodito il Buddha di smeraldo, una delle immagini più venerate del paese.

Molto bello è anche il muro di cinta che divide le due parti del complesso, su cui sono rappresentate le scene più importanti del Reamker, un poema epico cambogiano ispirato al Ramayana indiano.

Il Museo Nazionale

Una tappa interessante, soprattutto in previsione di una visita ad Angkor, può essere il Museo Nazionale, che ripercorre la storia antica della Cambogia. Durante questa visita potrete scoprire il forte legame tra l’arte khmer e l’India e l’evoluzione nel corso del tempo delle diverse arti, soprattutto la scultura.

Una delle opere più importanti presenti è senza dubbio la statua della Durga Mahishasuramardini, un esempio di grazia, pregio artistico e potenza espressiva, paragonabile per bellezza e importanza alle grandi opere classiche greche e romane.

Museo del genocidio Tuol Sleng, o prigione S21

Una visita che non dovete perdervi si trova a poca distanza del centro: si tratta di una vecchia scuola superiore che tra il 1975 e il 1979 venne trasformata in uno dei maggiori centri di detenzione e tortura da parte degli Khmer Rossi.

Consigliamo di visitare i quattro edifici del complesso muniti di audioguida (disponibile in italiano) per conoscere le testimonianze dei pochi sopravvissuti e i tristi dettagli di uno dei periodi più neri di questo paese. In questo sito, infatti, si possono vedere le stanze dove i prigionieri venivano tenuti in condizioni disumane prima di essere torturati e successivamente uccisi.

Memoriale di Choeung Ek, i campi della morte

Il Memoriale di Choeung Ek, un luogo che una volta era un cimitero della comunità cinese locale diventò, negli anni in cui gli khmer rossi furono al potere, uno dei più grandi campi della morte del paese. Qui furono compiuti massacri feroci e indiscriminati, che non risparmiarono nessuno, neppure neonati, donne e anziani. Nel sito sono presenti diversi memoriali e, ahinoi, alcune fosse comuni.

Questo memoriale, trovandosi a poca distanza dalla capitale, è quello maggiormente visitato, ma fu solo uno degli oltre 300 siti in cui vennero sterminati uomini e donne considerati avversari o non utili all’ideale utopico della Kampuchea Democratica. Si trattava perlopiù di gente istruita, uomini religiosi o persone che in qualche modo rappresentavano gli ideali progressisti che gli Khmer Rossi intendevano eliminare.

Raccomandiamo anche in questo caso l’audioguida, disponibile in italiano, per comprendere maggiormente le vicende legate al luogo. Consigliamo di considerare mezza giornata da dedicare alla visita, tenendo conto del tempo per raggiungere il sito e la visita stessa.

Monumento dell’Indipendenza

Eretto per celebrare la fine dell’epoca coloniale, questo monumento è caratterizzato da un grande chedi a forma di loto sormontato da numerosi naga, figure mitologiche simili a dei serpenti particolarmente care al popolo cambogiano.

Monumento dell’Amicizia tra Cambogia e Vietnam

Questo monumento testimonia la riconoscenza che i cambogiani rendono al vicino popolo vietnamita, celebrandone la lunga amicizia. Il Vietnam ebbe il grande merito di aiutare il popolo cambogiano a porre fine al terribile periodo della Kampuchea Democratica di Pol Pot.

Lungofiume Sisowath

Anche Phnom Penh, come altre città del sud-est asiatico, è attraversata dal grande fiume Mekong. La parte occidentale del lungofiume è particolarmente vivace e turistica. Qui troverete alberghi e ristoranti affollati a tutte le ore, rivolti perlopiù a una clientela straniera. La varietà dell’offerta è assicurata, ma la qualità un pò meno.

Mercato Notturno di Phnom Penh

Poco distante dal lungofiume Sisowath, si trova il Mercato Notturno di Phnom Penh, di dimensioni contenute. Troverete tanti banchetti che vendono cibo da strada, alcuni dei quali con proposte adatte solo ai più coraggiosi!

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Bene, questi sono tutti i consigli che vi servono per organizzare il vostro soggiorno a Phnom Penh. Se state organizzando il vostro viaggio in Cambogia trovate qui tutti i nostri consigli, maturati durante il nostro viaggio. Abbiamo viaggiato tanto e continueremo a farlo e il nostro scopo è diffondere informazioni reali e basate sulla nostra esperienza diretta, raccontando pro e contro dei paesi che abbiamo visitato e che ci hanno dato tanto, sia nel bene sia a volte nel male.

Se non l’avete ancora fatto, vi invitiamo a seguire le nostre avventure e i nostri video informativi sul canale YouTube Fai buon viaggio e raggiungerci sui nostri social, dove condividiamo la nostra quotidianità in giro per il mondo. In questo modo potrete vedere coi vostri occhi i posti che visitiamo e il nostro modo di viaggiare, e tutto ciò che a parole vogliamo raccontarvi anche qui.

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