LUANG PRABANG: la perla del Laos

Il nostro viaggio in Laos è partito da qui, da Luang Prabang, “la perla del Laos”, capitale spirituale del paese e oggi il più importante luogo turistico del Laos. Si tratta di una piccola lingua di terra abitata da poco più di 12.000 abitanti in cui i fiumi Mekong e Nam Khan si incontrano. Nonostante sia la meta più gettonata del paese abbiamo trovato estremamente affascinante questa località, con una bella atmosfera tranquilla e rilassata, in pieno stile laotiano. Il suo centro storico, Patrimonio Unesco, è una vera chicca, caratterizzato da bellissimi templi ed edifici in stile coloniale di matrice francese, un mix unico che vi trasporterà in un’altra epoca. Abbiamo avuto la fortuna di visitarla in un periodo di bassa stagione, a maggio, per cui l’afflusso di turisti non ha minimamente influito sulla nostra esperienza (non garantiamo la stessa esperienza in momenti di alta stagione, dal momento che si tratta di una località molto piccola e raccolta).

Se siete pronti a scoprire questa meta, qui troverete tante informazioni utili basate sulla nostra esperienza in città: come arrivare e muoversi a Luang Prabang, dove dormire, cosa vedere.

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COME ARRIVARE A LUANG PRABANG

Insieme alla capitale Vientiane, Luang Prabang è uno degli snodi principali del paese ed è possibile raggiungerla facilmente non solo da altre località del Laos, ma anche dai paesi vicini. Vediamo nel dettaglio le diverse alternative.

Arrivare a Luang Prabang via terra da altre città del Laos

Uno dei metodi migliori per raggiungere Luang Prabang è utilizzare la linea ferroviaria Boten-Vientiane, che collega la capitale alla città di Boten, situata al confine con la Cina. Si tratta di una linea molto moderna ed efficiente, costruita con l’ausilio del governo cinese. Le stazioni più importanti sono Nateuy (nella provincia di Luang Namtha), Muang Xay, Luang Prabang, Vang Vieng e la capitale Vientiane. Se la vostra tappa prima o dopo Luang Prabang rientra in questo itinerario vi consigliamo caldamente di utilizzare il treno per muovervi. Troverete le biglietterie ufficiali direttamente in loco: acquistate i biglietti direttamente lì senza passare per rivenditori autorizzati per evitare sovrapprezzi inutili.

In alternativa esistono diversi pullman che collegano Luang Prabang alle principali città del nord, Luang Namtha, PhongsaliNong Khiaw e Phonsavan, e del sud, come Pakse. Se questa è la vostra opzione andate direttamente nelle stazioni degli autobus per acquistare i vostri biglietti, oppure consultate il sito 12GoAsia; in alternativa rivolgetevi alle diverse agenzie di viaggio che troverete in loco o ancora potete chiedere presso la struttura ricettiva che vi ospita.

Arrivare a Luang Prabang dalla Thailandia

Se vi trovate nel nord della Thailandia, potete raggiungere Luang Prabang da Chiang Rai in pullman passando il confine a Chiang Khong. Ci sono collegamenti anche in partenza da Chiang Mai, ma il viaggio è decisamente più lungo. Se vi trovate a Chiang Mai potete anche optare per un volo diretto di poco meno di un’ora: l’aeroporto di Luang Prabang è davvero piccolo e l’operativo voli non conta più di cinque tratte al giorno, ma questa è un’opzione possibile, da noi stessi utilizzata. Abbiamo fatto questa scelta solo per motivi logistici e di mancanza di tempo (Ario aveva appena subito un piccolo intervento a Chiang Mai che ha allungato la nostra permanenza in città): si tratta di un’alternativa certamente più comoda ma anche più dispendiosa in termini economici (abbiamo pagato circa 100 euro a testa per un volo di poco più di 50 minuti, un prezzo decisamente alto per volare in Asia).

Se siete viaggiatori a lungo termine e vi trovate nel nord della Thailandia vi consigliamo di utilizzare i pullman locali per avvicinarvi al confine laotiano facendo tappa a Chiang Khong, e poi proseguire per il Lao-Thai Friendship Bridge e passare il confine in un secondo momento.

Per quanto riguarda altre località thai, come Bangkok e Udon Thani (proprio al confine con il Laos), rimandiamo all’articolo su Vientiane, poiché queste città sono principalmente collegate alla capitale laotiana, per un semplice discorso logistico e di vicinanza.

Arrivare a Luang Prabang dal Vietnam

E’ possibile raggiungere Luang Prabang anche dal Vietnam, principalmente via terra. Le località collegate sono HanoiDien Bien Phu e Vihn. Si tratta tuttavia di viaggi veramente lunghi, principalmente in pullman o in minivan, e non particolarmente semplici da affrontare.

Leggi anche: LAOS, cosa sapere prima di partire

COME MUOVERSI A LUANG PRABANG

Il modo migliore per esplorare il centro di Luang Prabang è a piedi: il paese è piccolo e raccolto, abbracciato dai due fiumi, e dietro ogni angolo potrete scoprire qualcosa di bello e interessante, scoprire bellissimi templi nascosti, edifici coloniali e scorci stupendi.

Nonostante ciò, se volete avere un vostro mezzo per essere autonomi negli spostamenti e poter esplorare Luang Prabang e i suoi dintorni in libertà, potete contare sulle molte attività di noleggio scooter presenti. Le tariffe mediamente vanno dai 6/7 euro al giorno. Controllate sempre le condizioni del vostro mezzo al momento del noleggio; molto probabilmente vi sarà richiesto di lasciare il passaporto come deposito per tutta la durata del noleggio. Spesso anche le stesse strutture ricettive mettono a disposizione questo servizio.

In alternativa potreste pensare di affittare delle biciclette: Luang Prabang è una località molto tranquilla e per nulla caotica per cui anche le bici rappresentano una buona e salutare opzione. Sempre presenti e sempre validi i pittoreschi tuk tuk (concordate in anticipo la tariffa!).

Prima della partenza non dimenticarti di stipulare una polizza sanitaria, utilissima nel caso in cui dovessi stare male in vacanza. QUI trovi la nostra assicurazione di fiducia con uno sconto del 10% riservato ai nostri lettori!

QUANTO STARE A LUANG PRABANG

Queste sono sempre domande difficili a cui rispondere, ma vogliamo ugualmente dirvi la nostra: se c’è una lezione che abbiamo imparato in Laos è stata afferrare il concetto di lentezza. Non è una cosa facile per noi occidentali, abituati ad andare di corsa sempre e comunque, anche in vacanza, rincorrendo luoghi e attività che pensiamo di dover assolutamente vedere e fare.

Rallentare, fermarsi, a volte anche rischiare di annoiarsi sono concetti che hanno svoltato il nostro modo di viaggiare e anche un pò di vivere la nostra quotidianità ed è proprio qui che li abbiamo assimilati. Saremo sempre grati al Laos e al suo popolo per questo insegnamento.

Detto ciò noi abbiamo trascorso qui dodici giorni e ce ne siamo andati con molto dispiacere; abbiamo letto che mediamente si consigliano tre giorni: è evidente che la nostra filosofia di viaggio è lontana anni luce da questo. Oggettivamente Luang Prabang è piccola e non ci vuole molto per visitarla, ma se ciò che volete dal vostro viaggio in Laos è provare ad andare oltre la semplice visita di questo o quell’altro tempio, valutate di fermarvi un pò di più.

DOVE DORMIRE A LUANG PRABANG

Essendo uno dei posti più visitati del Laos, non avrete difficoltà nel trovare strutture ricettive adatte alle vostre tasche: qui non manca nulla, dagli ostelli fino a lussuosi hotel in bellissimi edifici in stile coloniale. Noi per la scelta della struttura ci siamo affidati a Booking, dove si ha la possibilità di vedere foto, leggere recensioni da parte degli ospiti, selezionare una zona preferita, utilizzare filtri in base alle proprie necessità. Noi abbiamo alloggiato al Le KhounSok Boutique Hotel, a soli 3 minuti a piedi dal Night Market: camere ampie e pulite, colazione inclusa, noleggio scooter e tanti servizi a disposizione, laundry compresa. Il vero punto forte? Un host davvero attento, gentile e premuroso. Il tutto a 19 euro a notte.

COSA VEDERE A LUANG PRABANG

La visita di Luang Prabang può partire dal suo famoso centro storico, esplorando a piedi o in bicicletta le strade parte del patrimonio Patrimonio UNESCO. Tutto si sviluppa essenzialmente sulla via principale, Sisavangvong, da una parallela che costeggia i due fiumi che abbracciano la città e da tante piccole vie che nascondono locali, guesthouse e botteghe davvero carini. Nel centro storico troverete il maestoso Palazzo Reale, costruito nel 1904 come residenza ufficiale del sovrano Sisavang Vong. L’edificio rimane la dimora ufficiale del re fino al 1975.

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I templi di Luang Prabang

Come già anticipato, Luang Prabang è la capitale spirituale del Laos, per cui non sarà difficile imbattersi in monaci di tutte le età che passeggiano per la città o intenti a sfamare qualche animale o ancora prendersi cura dei giardini dei templi. Nel tardo pomeriggio potrete sentirli pregare e godervi il senso di pace che il loro mantra trasmette, un’emozione davvero unica. I templi in città non mancano, ce ne sono davvero molti; noi vi segnaliamo i seguenti:

  • Wat Xieng Thong (Tempio della Città d’oro, è senza dubbio il tempio principale di Luang Prabang, riuscitissimo esempio di architettura buddista laotiana. Proprio di fronte a questo tempio ce n’è un altro di cui non conosciamo il nome ma che ci ha letteralmente rapiti: ci siamo tornati diverse volte ritrovando in tutte le occasioni un senso di pace e tranquillità difficili da dimenticare. Ve lo raccontiamo per consigliarvi di non essere troppo organizzati nel vostro itinerario: andate d’istinto, lasciatevi guidare dalle vostre sensazioni, troverete certamente qualcosa di bello.
  • Wat Sen, a soli 200 metri dal precedente, Il Tempio dei 100.000 denari.
  • Wat Mahathat, il tempio della Grande Stupa, proprio in onore del grande credi situato dietro all’edificio principale.
  • Wat Visoun (o Wisunarat), il tempio più antico di Luang Prabang, risalente al 1512, periodo in cui regnò il sovrano Visoun (da cui prende il nome). Impossibile non notare l’imponente e atipica stupa che accompagna l’edificio principale.

Tak Bat: la questua dei monaci

Una tradizione millenaria che quotidianamente si svolge in tutte le città del Laos, il tak Batu non è altro che la questua dei monaci: ogni mattina intorno all 5:30 camminando per le vie di Luang Prabang potrete assistere e se volete partecipare a questo rituale che ha ben 2500 anni. I monaci camminano in fila indiana per le strade della città ricevendo come dono dai fedeli il tradizionale “Kao Niao” (riso glutinoso, l’alimento base della popolazione locale).

Questa antica cerimonia ha delle norme e regole ben precise: raccomandiamo di osservare con rispetto e discrezione, evitando abiti succinti e comportamenti inopportuni.

Noi abbiamo potuto osservare la cerimonia in un periodo di non particolare afflusso turistico, per cui è stato tutto molto tranquillo e naturale; in altri periodi dell’anno non garantiamo la stessa atmosfera. Essendo una tradizione che si svolge in tutte le città laotiane, se avete in programma tappe meno turistiche potete optare per vivere questa esperienza altrove, sperando di coglierne appieno l’essenza e la spiritualità.

I mercati di Luang Prabang

A poca distanza l’uno dall’altro, entrambi lungo la via principale, si svolgono i due mercati cittadini, il Morning Market e il Night Market: il primo si svolge dalle 6 alle 9 circa ogni mattina ed è caratterizzato per lo più dalla vendita di prodotti alimentari (frutta e verdura su tutti), mentre per il secondo si deve aspettare il tramonto. Raccomandiamo il Night Market per poter assaggiare molti piatti tipici della cucina laotiana e asiatica in generale, a buon prezzo, in un clima rilassato e disteso. A poca distanza dagli stand gastronomici troverete anche delle bancarelle che vendono souvenir e prodotti artigianali.

Phou Si Hill

La Phou Si è la collina che sovrasta il centro della città: percorretela per salire in cima utilizzando uno dei due accessi, il primo sulla via principale, di fronte al Palazzo Reale, oppure il secondo, esattamente dall’altra parte. La salita non vi prenderà più di 15 minuti ma, essendo di fatto dentro la giungla, non sottovalutatela, in particolare non sottovalutate l’umidità. Arrivati in cima troverete una stupa di 24 metri e soprattutto un bellissimo panorama su Luang Prabang e i suoi dintorni: protagonista assoluto il Mekong e le verdi colline limitrofe.

Giro in barca sul Mekong

Lento e placido, maestoso e inesorabile: il Mekong è uno dei fiumi più importanti dell’Asia, in articolare del Sud-Est asiatico. Nasce in Tibet e, dopo aver attraversato sette paesi, sfocia in Vietnam, a poche ore dalla vecchia Saigon. Le più importanti città laotiane sorgono sulle rive di questo fiume e il suo scorrere scandisce la vita lenta di questo popolo. Consigliamo un giro in barca al tramonto per vivere appieno questa sensazione di calma e lentezza, circondati dai pescatori che navigano su minuscole imbarcazioni, da piccoli villaggi che sorgono lungo il fiume e con lo sfondo delle verdi colline e della natura lussureggiante che circonda Luang Prabang. Vi basterà raggiungere il lungofiume e troverete molte imbarcazioni pronte ad accogliervi, dai semplici giri in barca di un’ora fino alle esperienze luxury con tanto di cena annessa. Noi consigliamo la prima opzione, più semplice e autentica: in genere si contratta per cui no tiratevi indietro. Noi siamo stati molto fortunati: con 15 euro in due abbiamo navigato sulle acque del Mekong per un’ora, al tramonto, avendo l’intera imbarcazione tutta per noi.

Cascate di Kuang Si

I dintorni di Luang Prabang sono bellissimi, verdi e rigogliosi, una meraviglia. A circa 30 km dalla città (45 minuti in macchina, circa 1 ora in motorino) troverete le Kuang Si Waterfalls, delle cascate bellissime, nel cuore della giungla. Lo scorrere dell’acqua cristallina crea delle vere e proprie piscine naturali in cui è possibile immergersi e rinfrescarsi, per cui partite per tempo al mattino, armati di costume, e concedetevi una giornata di relax in questo posto stupendo. Se decidete di raggiungere le cascate con il motorino vi raccomandiamo di procedere con cautela e prestare attenzione alle strade, spesso non in condizioni perfette una volta lontani dal centro città.

Uxo Lao Visitor Center

Concludiamo con una visita un pò diversa dalle altre, che spesso non viene segnalata ma che noi vi consigliamo fortemente: una visita presso l’UXO Lao Visitor Centre vi permetterà di conoscere una parte di storia del Laos ignorata per molto tempo e che tuttora ha gravi conseguenze su parte della popolazione. Gli ordigni inesplosi (UneXploded Ordnance), sganciati dagli Stati Uniti durante la guerra del Vietnam, causano ancora oggi in Laos morti e feriti, specialmente tra i bambini.
Il lavoro di questa organizzazione è fondamentale sia per sminare il territorio ancora fortemente contaminato (il Laos è il paese con il più alto rapporto tra numero di abitanti e bombe sganciate sul suo territorio, un triste primato) sia per diffondere conoscenza e consapevolezza fra le popolazioni del villaggi che si trovano nelle zone più pericolose. Una visita del centro vi occuperà non più di un’ora ma è fondamentale per conoscere una pagina nefasta della storia moderna di questo paese.

DOVE MANGIARE A LUANG PRABANG

L’offerta di locali a ristoranti a Luang Prabang non manca di certo, potete trovarne davvero per tutte le esigenze e le tasche. Per cena vi consigliamo senza dubbio il Night Market, troverete davvero molta scelta e varietà a buon prezzo; il BOUANG Asian Eatery, con piatti fusion asiatici davvero buoni e gustosi; lo Yuni Yupuon, che offre cibo laotiano e internazionale; e infine La Silapa, se vi manca la pizza (in quest’ultimo caso non siate troppo esigenti, non è il massimo ma è il meglio che offre Luang Prabang).

Per pranzo vi consigliamo il Two Little Birds Caffè, per cucina locale economica e gustosa o piatti internazionali come avocado toast e ricche bowls di riso, e Zaori Cafe Luang Prabang, il passion fruit tea migliore mai bevuto.

Bene, questi sono tutti i consigli che vi servono per organizzare il vostro soggiorno a Luang Prabang. Se state organizzando il vostro viaggio in Laos trovate qui tutti i nostri consigli, basati sulla nostra esperienza. Abbiamo viaggiato tanto e continueremo a farlo e il nostro scopo è diffondere informazioni reali e basate sulla nostra esperienza diretta, raccontando pro e contro dei paesi che abbiamo visitato e che ci hanno dato tanto, sia nel bene sia a volte nel male.

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