Come organizzare un viaggio negli Stati Uniti? A cosa pensare dal punto di vista burocratico? Visiteremo una città o sarà un viaggio itinerante? Dovremo prendere dei voli interni? Sono tante le domande da porsi quando si organizza un viaggio in terra americana. Le opzioni sono tante e le cose da vedere ancora di più. Ma che sia un viaggio on the road o un weekend lungo a New York ci sono delle cose che vanno considerate e organizzate con anticipo per partire sereni e godersi al propria vacanza al meglio. E noi, dopo la nostra esperienza in America, siamo qui per raccontarvele.
In questo articolo partiamo dalle basi, con tutte le informazioni da sapere per organizzare un viaggio negli Stati Uniti. Partiamo!

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Indice dei contenuti
PASSAPORTO
E’ necessario il passaporto, con data di scadenza successiva alla data prevista per il rientro in Italia. I cittadini in possesso di un passaporto elettronico o biometrico, inoltre, possono beneficiare del programma di esenzione dal visto (VWP), che consente di entrare, per soggiorni turistici o di lavoro fino a 90 giorni, o transitare negli Stati Uniti senza visto, ma con un’autorizzazione di viaggio elettronica (ESTA). Vediamo ora nel dettaglio di cosa si tratta.
VISTO O ESTA: quale scegliere?
Il programma “Visa Waiver Program” consente a cittadini di 41 Paesi, tra cui l’Italia, di entrare negli Stati Uniti per motivi di affari, turismo o in transito, per soggiorni non superiori a 90 giorni, senza dover richiedere un visto d’ingresso. L’importante è rientrare in questi requisiti e avere un biglietto di uscita dal paese nei tempi prestabiliti.
In questi casi sarà sufficiente richiedere un’autorizzazione elettronica di viaggio (ESTA). La domanda per l’ESTA è personale, bambini compresi, e si fa online (trovate il link qui): la richiesta può essere fatta singolarmente oppure procedere con una richiesta di gruppo, inserendo più viaggiatori in un solo modulo. Si seguono i passaggi e si inseriscono le informazioni richieste fino ad arrivare al pagamento, da effettuare tramite carta di credito o PayPal. E’ tutto molto semplice e intuitivo, prestate solo attenzione ad inserire le informazioni in modo preciso.
L’autorizzazione viene emessa in circa 72 ore dalla finalizzazione della richiesta e ha durata pari a due anni o fino a scadenza del passaporto; ovviamente va ottenuta prima di salire a bordo del mezzo di trasporto, aereo o navale, in rotta verso gli Stati Uniti. Una volta ottenuto l’ESTA sono possibili entrate multiple nel Paese.
Se invece non ci sono i requisiti per il VWP (ad esempio un viaggio più lungo di 90 giorni, motivi di studio, essere cittadino di un paese non membro) allora sarà necessario richiedere un visto per visitare gli Stati Uniti.
Il consiglio come sempre è visitare e informarsi sul sito Viaggiaresicuri.it prima di procedere in un modo o nell’altro.

SIATE SERI DURANTE I CONTROLLI DI SICUREZZA IN AEROPORTO
A proposito di documenti e procedure burocratiche, ecco un consiglio un pò più “pratico”: evitate, durante i controlli in aeroporto, di fare gli spiritosi per alleggerire la tensione. Siate seri e rispondete alle domande che vi vengono fatte dai funzionari senza andare oltre (in genere chiedono dove andrete, quanto starete negli USA, il vostro mestiere, il vostro contatto in America, la prima struttura in cui alloggerete).
ASSICURAZIONE MEDICA
L’assistenza sanitaria nel Paese è ottima ma, come sappiamo, i costi possono essere davvero molto alti, per cui è fortemente consigliato sottoscrivere – prima della partenza – un’ assicurazione sanitaria.
Noi per i nostri viaggi ci affidiamo a Heymondo e dobbiamo dire che ci troviamo molto bene. QUI c’è il link per vedere tutte le opzioni di assicurazioni di viaggio con un 10% di sconto riservato ai nostri lettori!
In caso di emergenza, si può chiamare il numero di telefono unico 911 (attivo 24 ore su 24), che permette di contattare il servizio di soccorso competente in base alla natura della chiamata.
MONETA LOCALE E PAGAMENTI
La moneta locale ovviamente il dollaro, con un 1 euro = 1,04 dollari.
Potrete utilizzare i pagamenti elettronici praticamente ovunque, anche per piccole spese. Prelevare sarà facile, troverete ATM senza grossi problemi in prossimità delle banche. Evitate di cambiare i soldi in Italia perchè le commissioni sono molto più alte.
Verificate prima della partenza se la vostra carta di debito (bancomat) sia abilitata per operazioni extraeuropee, inoltre informate la banca per non rischiare che la carta venga bloccata. In alternativa optate per una carta prepagata, a nostro parere la soluzione migliore quando si viaggia all’estero sia per una questione di commissioni (generalmente inferiori) sia per una questione di sicurezza.
SIM TELEFONICA
Come sempre consigliamo l’acquisto di una sim telefonica, in questo caso per praticità raccomandiamo una eSIM. La connessione può aiutarvi specialmente per orientarvi in città e durante gli spostamenti.
Noi per i nostri viaggi siamo soliti utilizzare la eSIM di Saily e siamo estremamente soddisfatti. QUI trovate il link per vedere tutti i piani disponibili con un 15% di sconto riservato ai nostri lettori! In alternativa utilizzate il codice FAIBUONVIAGGIOSCONTO prima di finalizzare il pagamento.
Se volete conoscere nel dettaglio le caratteristiche di questa eSIM trovate un video dedicato sul canale YouTube e un articolo sul blog.
PRESE ELETTRICHE
Le prese elettriche americane sono di tipo A, con due connettori piatti, pertanto è necessario un adattatore di alimentazione. Li trovate in aeroporto o più facilmente su Amazon. Vi lasciamo qui il link per acquistare il modello che abbiamo acquistato noi, che potete utilizzare in tutto il mondo.

TRASPORTI
La questione trasporti e spostamenti è determinata dal tipo di viaggio che avete in mente: se il vostro viaggio prevede solo la visita di una grande città (come New York) allora potrete affidarvi alla rete di trasporti pubblici o eventualmente ai taxi. Ma se il vostro viaggio negli Stati Uniti è itinerante e prevede più tappe, allora occorre fare qualche precisazione:
- le distanze sono enormi per cui i tragitti possono essere davvero molto lunghi;
- i mezzi pubblici extraurbani esistono ma non sono così comodi e capillari (gli americani preferiscono muoversi con la loro auto);
- le distanze sono così ampie al punto che l’aereo viene utilizzato come mezzo di trasporto principale (ricordatevi che gli Stati Uniti comprendono tre diversi fusi orari!). E in effetti le tariffe per i voli interni sono molto vantaggiose.
Questo preambolo per consigliarvi, nel caso di un viaggio itinerante, di noleggiare un auto. Ci sono molte compagnie di noleggio auto che operano negli Stati Uniti e il modo migliore per scegliere la soluzione più adatta alle vostre esigenze è utilizzare la piattaforma Discovercars che vi permette di comparare tutte le offerte in modo semplice e immediato. Da non sottovalutare l’opzione di cancellazione gratuita, che vi protegge da eventuali imprevisti fino a pochi giorni prima del ritiro. Utilizzando la piattaforma DiscoverCars avrete accesso a tutte le condizioni di noleggio in modo chiaro e semplice, evitando di avere sorprese al momento del ritiro del mezzo. Se optate per una compagnia che richiede il deposito con carta di credito ricordatevi che la carta deve essere intestata al conducente principale, altrimenti non sarà valida; infine, scegliete tra le opzioni il chilometraggio illimitato.
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Sarà difficile che vi richiedano la patente internazionale (di norma basta la patente italiana), ma noi vi consigliamo comunque di farla: ha durata tre anni (quindi la potrete usare anche in altri viaggi) e per una questione di sicurezza è meglio averla con voi. Considerate che è possibile richiederla in qualsiasi motorizzazione o scuola guida, costa circa 100 euro e in media è pronta in tre settimane.
UN PAIO DI CONSIGLI SE NOLEGGIATE L’AUTO
Se avete affittato un’auto state tranquilli: troverete strade enormi, con molte corsie e non sarà difficile guidare negli Stati Uniti. Raccomandiamo di rispettare con attenzione i limiti di velocità e vi sveliamo una regola stradale americana relativa al semaforo rosso: si può “girare a destra con il rosso”! In pratica anche se il semaforo è rosso si può girare a destra se è sicuro farlo e se non c’è un cartello che proibisce la svolta a destra. Quindi in queste situazioni assicuratevi che non arrivi nessuno da sinistra e, in tal caso, procedete con la svolta.

COME FUNZIONANO LE MANCE?
Arriviamo a una questione delicata: le mance? “Devo darla, quanto devo dare, come funziona?”. Tutte domande lecite, a cui cerchiamo di dare una risposta.
E’ buona norma lasciare una mancia al ristorante che varia dal 15 al 25%, poiché le mance costituiscono una grande percentuale dello stipendio di alcuni lavoratori. In genere viene presentato un pre-conto sul quale dovrete scrivere l’importo della mancia che intendete lasciare, aggiungendolo al totale: consegnate con la ricevuta la carte di credito ed effettuate il pagamento. Tenete sempre con voi del contante perchè le mance sono comuni anche in altri settori dell’ospitalità: baristi, facchini, portieri si aspettano una mancia di 1-2 dollari, mentre i tassisti e i transfer privati ricevono generalmente una mancia tra il 10 e il 15%.

Bene! Questi sono i primi consigli utili da tenere a mente prima di partire per un viaggio negli Stati Uniti. Abbiamo viaggiato tanto e continueremo a farlo e il nostro scopo è diffondere informazioni reali e basate sulla nostra esperienza diretta, raccontando pro e contro dei paesi che abbiamo visitato e che ci hanno dato tanto, sia nel bene sia a volte nel male.
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