Dopo tanti mesi passati fuori dall’Europa ci siamo concessi una breve visita a Barcellona, una città che non avevamo mai visitato prima. Non ci perdiamo in troppi giri di parole e vi diciamo subito che in poco tempo Barcellona ci ha conquistato: la sua atmosfera vivace, i suoi quartieri storici e un pò angusti e le grandi vie della parte nuova, i suoi edifici pazzeschi e le chiese nascoste. E poi, il mare. A Barcellona non manca proprio nulla!
Rispetto al solito abbiamo deciso di affidarci a una serie di visite organizzate per ottimizzare il tempo a disposizione e l’abbiamo trovata una mossa vincente: ci sono dei luoghi che vanno visitati con una guida per coglierne l’essenza e la genialità al 100%. Ci siamo affidati a Civitatis, una piattaforma leader nella prenotazione di tour e attività turistiche in tutto il mondo.
Avendo a disposizione circa due giorni e mezzo abbiamo optato per quattro tour organizzati, per poter visitare con una guida i punti chiave e i simboli della città, e aver comunque a disposizione un pò di tempo libero per improvvisare e scoprire altre zone della città, senza fare le trottole da un’attrazione all’altra senza sosta.
Non ci resta che partire!

Indice dei contenuti
Free tour di Barcellona
Siamo atterrati a Barcellona intorno all’ora di pranzo e dopo aver lasciato gli zaini nell’appartamento abbiamo preso la metro, direzione Plaça Catalunya, uno dei punti nevralgici della città. Proprio da questa piazza, intorno alle 15, è partito il primo tour organizzato: si tratta del Free tour di Barcellona, un tour gratuito con guida italiana alla scoperta del Barrio gotico, uno dei quartieri più antichi della città. Nel corso della visita abbiamo visitato i luoghi più emblematici del distretto, fra cui Plaça de Sant Jaume, Plaça de Sant Felip Neri, Plaça del Rei e la Cattedrale di Barcellona, dedicata a Santa Eulalia, patrona della città. Insieme alla nostra guida abbiamo ripercorso oltre duemila anni di storia, conosciuto alcune tradizioni locali, la cultura, la gastronomia della zona e tanti aneddoti interessanti sulla città.
È un tour che dura circa due ore, intenso e interessante, ideale per chi è in città per la prima volta. Si può prenotare ed effettuare in modo gratuito, solo alla fine della visita verrà chiesta un’offerta libera, non obbligatoria.
Questo tour si svolge in una delle zone più turistiche della città, a due passi dalla famosa Rambla, per cui quando avrete finito non vi mancheranno le cose da fare e da vedere.
Puoi prenotare il free tour di Barcellona qui

Casa Batlló
La nostra seconda giornata a Barcellona è iniziata con uno dei simboli della città, un capolavoro di architettura che ci ha lasciati a bocca aperte: stiamo parlando di Casa Batlló, patrimonio mondiale dell’UNESCO, uno dei capolavori di Gaudí e un’opera fondamentale del Modernismo a Barcellona, oltre ad essere una vera e propria icona della Storia dell’arte. È una delle attrazioni culturali e turistiche più apprezzate in città, accogliendo un milione di visitatori ogni anno.
Fu commissionata nel 1904 dall’industriale Josep Batlló, che desiderava un’abitazione unica e sorprendente. L’edificio originale risaliva al 1877, progettato da Emilio Sala Cortés, ma Josep Batlló decise di rinnovarlo completamente e affidò l’incarico a Gaudí. Tra il 1904 e il 1906, l’architetto trasformò l’edificio in un’opera d’arte ispirata alla natura, al simbolismo e alle forme organiche. La facciata ondulata e colorata è uno degli elementi più riconoscibili della casa e ricorda il mare o le squame di un drago. Alcuni interpretano il design come una rappresentazione della leggenda di San Giorgio (patrono della Catalogna) che uccide il drago. Gaudí utilizzò tecniche innovative e materiali come vetro colorato, ceramica e ferro battuto, creando mosaici e dettagli unici che si fondono armoniosamente. L’uso della trencadís (frammenti di ceramica colorata) è una delle caratteristiche distintive.
Raccontare questa visita è difficile perchè il mix di emozioni che ci ha suscitato è stato davvero destabilizzante per noi. Non conoscevamo molto Gaudì fino a quel momento e siamo rimasti fortemente impressionati dal suo gusto e dal suo genio: i continui riferimenti al mondo naturale, perlopiù marino, l’utilizzo dei colori e dei materiali, le texture e i contrasti coinvolgono tutti e cinque i sensi in modo intenso e inatteso. Casa Batlló è molto più di una semplice residenza: è un’opera d’arte che incarna la creatività e l’innovazione di Gaudí, celebrando l’unione tra architettura, natura e fantasia.

Essendo uno dei capolavori simbolo di Barcellona troverete molti visitatori, motivo per il quale vi consigliamo di acquistare con anticipo i biglietti e prenotare la visita all’orario che preferite. In fase di prenotazione, potrete scegliere fra tre tipi di biglietto: noi abbiamo optato per il Biglietto Blue, la versione base, che offre l’accesso standard a Casa Batlló. Abbiamo visitato il piano nobile, le sue sale fino allo splendido terrazzo e ne abbiamo conosciuto la storia grazie ad una coinvolgente audioguida in italiano.
Puoi prenotare i biglietti per Casa Batlló qui
La Sagrada Familia
Dopo l’emozionante visita a Casa Batlló abbiamo continuato all’insegna del grande Gaudì, visitando nel pomeriggio il simbolo della sua arte e dell’intera città: ovviamente parliamo della Sagrada Familia. La nostra visita ci ha permesso di ammirare uno dei capolavori architettonici più importanti d’Europa in compagnia di una guida esperta e saltando la coda all’ingresso (aspetto da non sottovalutare vista la quantità di visitatori!). La visita dura circa un’ora e mezza.

La costruzione della Sagrada Familia iniziò nel 1882 sotto la direzione dell’architetto Francisco de Paula del Villar. Tuttavia, nel 1883, Gaudí prese in mano il progetto, trasformandolo radicalmente e dedicando il resto della sua vita alla sua realizzazione. Gaudí lavorò sulla basilica fino alla sua morte nel 1926, lasciando gran parte dell’opera incompiuta. La Sagrada Familia è un mix unico di stili gotici e modernisti, con forti influenze della natura, riflessa nelle forme organiche delle sue colonne, torri e sculture.
Cosa dire? Un’esperienza fantastica. Senza una guida sarebbe stato praticamente impossibile cogliere tutti i dettagli, i riferimenti, i significati nascosti dietro ad ogni singolo elemento che caratterizza questa magnifica opera, ancora oggi incompiuta. Una tappa da non perdere.
Consiglio: non fatevi spaventare dal costo della visita, non ve ne pentirete.
Puoi prenotare la visita alla Sagrada Familia qui
Parc Güell
L’ultimo tour organizzato a cui abbiamo preso parte ci ha permesso di conoscere il Parc Güell, una delle opere più emblematiche del Modernismo catalano, opera di Antoni Gaudì e dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1984.

Parc Güell fu commissionato dall’imprenditore Eusebi Güell nei primi anni del 1900 per creare una città-giardino ispirata al movimento del Garden City inglese. Tuttavia, il progetto originale, che prevedeva la costruzione di diverse abitazioni, non fu mai completato e il terreno fu trasformato in un parco pubblico nel 1926. Uno dei punti più celebri del parco è la Plaça de la Natura, una terrazza che offre una vista spettacolare su Barcellona e sul Mar Mediterraneo. La panchina ondulata che circonda la terrazza è ricoperta di mosaici colorati. Parc Güell incarna perfettamente lo spirito visionario di Gaudí, offrendo un’esperienza unica tra arte, architettura e natura.
Anche in quest’ultimo caso ci siamo affidati a un tour con guida in italiano e ci siamo goduti la visita in questo posto incredibile, potendone conoscere la storia, diversi aneddoti e l’importanza che tuttora ha per gli abitanti di Barcellona.
Puoi prenotare la visita al Parc Güell qui
Bene! Queste sono tutte le informazioni che vi servono per pianificare i vostri tour organizzati a Barcellona. Come sempre i nostri consigli derivano dalla nostra esperienza diretta, ci teniamo a raccomandare esperienze e posti che in primis abbiamo visitato e che ci hanno convinto. Abbiamo viaggiato tanto e continueremo a farlo e il nostro scopo è diffondere informazioni reali e basate sulla nostra esperienza diretta, raccontando pro e contro dei paesi che abbiamo visitato e che ci hanno dato tanto, sia nel bene sia a volte nel male.
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