Dopo un primo mese in Thailandia trascorso tra Bangkok e Hua Hin, il nostro secondo viaggio nella terra dei sorrisi è partito da sud, in particolare proprio da Phuket. Senza dubbio uno dei simboli della Thailandia e una delle mete più visitate del paese, quando si pensa a Phuket le prime immagini sono spiagge dorate e mare cristallino..e non ci si sbaglia. Ma vogliamo essere onesti, come sempre: il turismo massiccio che ha investito l’isola negli ultimi trent’anni si vede e si percepisce, e l’accezione con cui lo diciamo in questo caso non è positiva. Ne parleremo nel corso della guida, in cui vi vogliamo raccontare la nostra esperienza e darvi dei consigli utili per visitare al meglio l’isola più famosa della Thailandia. Innanzitutto ci sono diversi modi per vivere una vacanza a Phuket: il più semplice consiste nel rinchiudersi in un resort con tutti i comfort, magari con affaccio su una delle meravigliose spiagge dell’isola, e limitarsi a qualche gita organizzata; a nostro parere così facendo si perde gran parte della bellezza dell’isola, luoghi e atmosfere che solo esplorando il più possibile in autonomia si possono cogliere. Come nel caso di altri luoghi in cui abbiamo vissuto in passato, come Bali, per noi è senza dubbio meglio pernottare in un albergo prenotato in autonomia e scoprire tutta l’isola con un mezzo a noleggio, come ad esempio uno scooter.

Ma non perdiamoci in chiacchiere e andiamo per ordine..ecco i nostri consigli per organizzare il vostro viaggio a Phuket.

Pur essendo un’isola è importante sapere che Phuket è connessa alla terraferma tramite il Sarasin Bridge: ciò significa che, se il vostro viaggio è itinerante, non avrete per forza bisogno di un aereo per raggiungere l’isola o per spostarvi dalla stessa. Ci sono infatti diversi servizi di van o pullman che collegano Phuket alle località vicine e non solo. Altro modo per raggiungere o muoversi dall’isola è via mare (noi così ci siamo spostati per raggiungere Koh Lanta). Se viaggiate in autonomia e Phuket non è la vostra prima tappa vi consigliamo di utilizzare l’applicazione 12GoAsia per gestire i vostri spostamenti, un servizio efficiente e affidabile.

A Phuket potrete comunque trovare un efficiente e moderno aeroporto internazionale, situato nella parte settentrionale dell’isola, il terzo scalo thailandese dopo quelli di Bangkok, Suvarnabhumi e Don Mueang. Il traffico annuo raggiunge fino a 18 milioni di passeggeri, con oltre 1000 voli nazionali ed internazionali alla settimana. Un bel via vai, ma d’altronde stiamo parlando della località più affollata della Thailandia del Sud. Lo scalo è un ottimo punto di partenza per spostarsi verso altre città turistiche della zona: Kamala (27 km), Phuket Old Town (32 km), Patong (37 km), Chalong (40 km), Karon (43 km), Panwa (44 km), Kata (47 km) e Rawai (48 km). 

Ci sono diverse soluzioni per muovervi senza difficoltà una volta atterrati a Phuket: l’aeroporto, infatti, è ben collegato al resto dell’isola e alle sue località principali, con mezzi di trasporto adatti a tutte le tasche:

  • Appena varcata la porta degli arrivi avrete a disposizione una serie di banchi (sia interni che esterni al terminal) che offrono un servizio di trasporto privato: la tariffa per Patong, Karon e Kata è di circa 1000 baht, mentre per Phuket Old Town è 800 baht.
  • All’uscita dell’aeroporto troverete i classici taxi (rossi e gialli, li riconoscerete con facilità): consigliamo di rifiutare la tariffa fissa e chiedere di attivare il tassametro (è previsto un supplemento di 100 baht per chi esce direttamente dall’aeroporto)
  • Oltre ai trasporti privati, leggermente più economici sono i van condivisi: ma tenete a mente che occorrerà aspettare che il van sia pieno per poter partire e raggiungere le varie destinazioni. Non sottovalutate questo aspetto..potrebbe volerci molto molto tempo.
  • La soluzione più economica è l’autobus. La fermata si trova sulla sinistra rispetto all’ingresso principale e le linee a disposizione sono due: la prima che in circa 60 minuti vi condurrà a Phuket Old Town, e la seconda che ferma a Patong, Karon e Kata. Il costo del biglietto è appena 100 baht, con corse ogni ora dalle 6.30 alle 21.30. Potete acquistare il biglietto direttamente alla fermata dell’autobus.

Consigliamo caldamente di avere un proprio mezzo per essere autonomi negli spostamenti e poter esplorare l’isola in libertà: troverete tantissime attività di noleggio scooter e con pochi euro al giorno potrete muovervi senza vincoli ed esplorare anche zone meno conosciute dell’isola. Le tariffe mediamente vanno dai 7/8 euro al giorno per modelli come Vario e Honda Click, fino a 10/12 euro al giorno per modelli leggermente più potenti, come NMAX e PCX. Controllate sempre le condizioni del vostro mezzo al momento del noleggio ed evitate di lasciare il vostro passaporto come deposito (non si sa mai!): in alternativa vi verrà richiesto un deposito in contanti che varia dai 3000 ai 5000 baht, circa 130 euro massimo, che vi sarà restituito a fine noleggio.

Un’altra soluzione è il noleggio auto. Nella zona degli arrivi troverete le più conosciute aziende internazionali di autonoleggio come Hertz, Avis e Sixt. Il costo per l’auto è legato al modello che sceglierete ma i prezzi in Thailandia sono abbastanza abbordabili rispetto ad altri Paesi asiatici.

Sono due valide alternative, ma noi in questi paesi prediligiamo lo scooter per diverse ragioni:in primis ti permette di divincolarti dal traffico che in alcune zone dell’isola può essere paralizzante, inoltre ti da la possibilità di perdersi in posti meno frequentati e più autentici, per cogliere la vera essenza dell’isola.

Ricordatevi che la guida in Thailandia è invertita rispetto all’Italia e nel caso optiate per il noleggio dello scooter, assicuratevi di saperlo utilizzare..non mettete a rischio la vostra sicurezza e quella degli altri.

In alternativa potete contare sulle app Bolt e Grab, nonché sui tanti tuc tuc e driver presenti in tutte le località più frequentate.

A Phuket ci sono tantissime strutture ricettive adatte a tutte le le fasce di prezzo e a tutte le necessità, dagli ostelli ai resort a cinque stelle. Noi prediligiamo le piccole strutture, non troppo affollate, che ci permettano di vivere il posto nella sua totalità, senza alienarci dal contesto circostante, come spesso può capitare in un resort. Ma questi sono pareri soggettivi. Per la scelta della struttura potete affidarvi ad Airbnb e Booking, dove si ha la possibilità di vedere foto, leggere recensioni da parte degli ospiti, selezionare una zona preferita, utilizzare filtri in base alle proprie necessità. 

Considerate che potete trovare delle ottime strutture, in buona posizione e con tutti i comfort con una spesa media di 20/25 euro a notte a coppia.

Per quanto riguarda la zona da scegliere, questa varierà in base al tipo di vacanza che volete fare: se cercate vita notturna e movida, Patong, Kata e Karon sono le soluzioni giuste per voi. In queste località ne avrete davvero per tutti i gusti, ristoranti, club, locali ma preparatevi perchè stiamo parlando delle zone in assoluto più affollate dell’isola. Se cercate tranquillità o lunghi soggiorni raccomandiamo il sud di Phuket; infine non sottovalutate l’idea di soggiornare qualche giorno a Phuket Old Town, una località molto carina, vivace ma lontana dalle bolle turistiche citate in precedenza, dove è possibile cogliere qualche aspetto in più delle classiche cittadine thailandesi.

Se decidete di passare qualche notte a Phuket Old Town vi consigliamo questo hotel: Sino Inn Phuket Hotel – SHA Plus.

Queste tre famose destinazioni si trovano sulla costa ovest la quale ospita alcune spiagge da lasciare a bocca aperta. E’ anche vero però che questa zona l’abbiamo trovata davvero troppo sfruttata dal turismo di massa..questo gli fa perdere l’atmosfera e l’autenticità che invece abbiamo trovato in altre zone del paese. A Patong, la località più turistica dell’isola, troverete stabilimenti balneari uno accanto all’altro, acquascooter che sfrecciano a tutta velocità e barche turistiche che scaricano ogni giorno centinaia e centinaia di visitatori, hotel delle più svariate catene internazionali, fast food di tutti i tipi..un villaggio turistico a cielo aperto che potete trovare in qualsiasi posto nel mondo, un vero peccato.

Kata e Karon non sono ai livelli di Patong ma poco ci manca, si tratta sempre di località costruite ad hoc per i turisti, in cui sarà davvero difficile trovare qualcosa di autentico.

Il nostro modo di viaggiare e conoscere i luoghi che visitiamo non ci ha fatto apprezzare queste località, ma ognuno ha i suoi gusti: l’importante è sapere cosa si cerca e dove trovarlo. Qua vi aspettano servizi, divertimento, attività, confusione e vita notturna..di Thailandia ne troverete ben poca.

In generale troverete le spiagge e il mare migliore sulla costa ovest dell’isola: il consiglio, come dicevamo in precedenza, è quello di spostarsi ed esplorare l’isola in autonomia, alla ricerca delle bellissime spiagge che l’isola offre. Sono veramente tante e non staremo qui ad elencarle tutte, ma ce n’è per tutti i gusti: piccole e sperdute, facili da raggiungere, altre più remote e nascoste, raggiungibili soltanto in barca o a piedi, estese e incontaminate.

Per la nostra esperienza vi segnaliamo le seguenti spiagge, da nord a sud:

  • Freedom Beach, un piccolo paradiso raggiungibile solo in due modi: in barca durante l’alta stagione o dalla cima della collina, attraverso un pendio abbastanza ripido. Ne vale la pena.
  • Karon beach, la seconda spiaggia più lunga di Phuket. Sabbia bianca e acqua cristallina sono assicurate in un contesto che, seppur popolare, non vi darà l’idea di trovarvi in un luogo affollato, grazie alle sue notevoli dimensioni.
  • Kata Noi, bellissima baia a pochi passi da Kata, ma nonostante questo poco frequentata dalle orde di turisti.
  • Nai Harn Beach, siamo nel sud dell’isola, in una zona ancora poco contaminata. Colline verdi e piccole isolette circondano questa bellissima baia.
  • Ya Nui Beach, una spiaggia molto piccola custodita tra Nai Harn e il Promtheap Cape, nel sud di Phuket.

La zona sud dell’isola è quella che ci ha convinto di più: partite dal Karon View Point che offre una vista panoramica sulla spiaggia di Karon, Kata Yai e Kata Noi. Dopodiché dirigetevi verso sud e raggiungete Rawai: qui potrete assaggiare il famoso pesce di mare fresco al mercato degli zingari di mare. Si compra il pesce fresco alle bancarelle e proprio di fianco troverete una serie di piccoli ristoranti sul mare che ve lo cucineranno per pochi baht. A qualche chilometro da Rawai raggiungete il Promthep Cape, il punto più a sud dell’isola, che vi regalerà una vista mozzafiato sul mare, ottima per godersi il tramonto; in alternativa potrete optare anche per Windmill Hill.

Ci sono moltissime visite che si possono fare in giornata su alcune isole vicine: le più famose sono le Phi Phi Island e le Isole Similan. Se volete informazioni su questi posti questo non è il blog giusto: la verità è che non siamo amanti di queste gite organizzate. In particolare abbiamo transitato nostro malgrado sulle Phi Phi Island mentre ci dirigevamo a Koh Lanta, e le prime impressioni non sono state per nulla positive: orde di turisti, veramente tanta tanta gente; locali e fast food fronte molo e tantissime barche. Un’atmosfera ben lontana dall’isola paradisiaca che poteva essere fino a qualche anno fa. Un vero peccato. Da questo punto di vista la Thailandia offre davvero molti spunti di riflessione riguardo al turismo e al rispetto del territorio, ma non è questo il momento di parlarne. Qui basterà dire che il nostro modo di viaggiare non prevede queste mete tanto mainstream; siamo piuttosto alla ricerca di qualcosa anche di più semplice ma il più vero possibile. Se siete interessati a queste gite potete comunque contare sulle tante agenzie che offrono questi servizi direttamente sul territorio.

Se si vuole avere un assaggio anche della cultura e della spiritualità thai, potete visitare il Wat Chalong e il Big Buddha, due luoghi iconici di Phuket.

Il Wat Chalong è uno dei più importanti templi buddisti di Phuket, costruito nel 1837: il posto ideale per ammirare le splendide decorazioni che caratterizzano i templi thailandesi, le statue dedicate a Buddha e le sculture dorate. Il Wat Chalong è anche famoso per le sue reliquie, tra cui una delle ossa di Buddha, che attira migliaia di fedeli ogni anno.

Il Big Buddha, situato sulla cima di una collina, è un’altra attrazione imperdibile di Phuket. La statua del Buddha in marmo bianco alta 45 metri domina l’intera isola e offre una vista mozzafiato sul paesaggio circostante. La costruzione del Big Buddha è stata finanziata dai fedeli e ha richiesto molti anni di lavoro per essere completata.

Un occhio di riguardo al rispetto delle regole e delle tradizioni locali: toglietevi le scarpe prima di entrare nei templi e indossate abiti adeguati, coprendo (per le donne) spalle e ginocchia.

Come già anticipato in precedenza vi consigliamo qualche giorno a Phuket Old Town, situata sulla costa est dell’isola, lontana dalle bolle turistiche di Patong, Karon e Kata. Phuket Town è un luogo affascinante che offre una varietà di attrazioni e attività da scoprire, in particolare raccomandiamo una visita nel centro storico, con i suoi edifici colorati che risalgono al XIX secolo, dalla marcata l’influenza storica della cultura sino-portoghese. Potrete conoscere un nuovo volto di Phuket, che racconta la sua storia, attraverso i suoi vicoli, le vecchie case coloniali e le vecchie botteghe, oltre ai pittoreschi murales sparsi per la città. 

La domenica, in particolare, non perdetevi il mercato notturno di Thalang Road per immergervi completamente nella cultura e nelle tradizioni locali. Preparatevi perchè troverete molta molta gente!

Qua si apre un mondo a parte! L’offerta gastronomica thailandese è davvero varia e interessante, dal cibo thai, una vera delizia, ai tanti ristoranti internazionali che potete trovare praticamente ovunque.

Da provare senza dubbio i mercati locali, in cui assaggiare tante prelibatezze e street food thai, in particolare vi segnaliamo il mercato notturno di Phuket Old Town che si svolge ogni domenica, sulla Thalang Road.

Se invece vi manca la pizza vi segnaliamo Napoli in vespa, un ristorante che si trova sulla via principale di Karon.

Bene, questi sono tutti i consigli che vi servono per organizzare il vostro soggiorno a Phuket. Nei prossimi articoli parleremo delle spese principali da tenere in considerazione, qualche consiglio su come comportarsi e tutti i consigli di viaggio di tutti i posti che abbiamo visitato (per il momento!). In questo modo speriamo di esservi utili nell’organizzare al meglio le vostre idee e rendere questa vacanza perfetta per voi. Abbiamo viaggiato tanto e continueremo a farlo e il nostro scopo è diffondere informazioni reali e basate sulla nostra esperienza diretta, raccontando pro e contro dei paesi che abbiamo visitato e che ci hanno dato tanto, sia nel bene sia a volte nel male.

Se non l’avete ancora fatto, vi invitiamo a seguire le nostre avventure e i nostri video informativi sul canale YouTube Fai buon viaggio e raggiungerci sui nostri social, dove condividiamo la nostra quotidianità in giro per il mondo. In questo modo potrete vedere coi vostri occhi i posti che visitiamo e il nostro modo di viaggiare, e tutto ciò che a parole vogliamo raccontarvi anche qui.

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