NUOVA ZELANDA: itinerario Isola Sud

Nello scorso articolo abbiamo tracciato il possibile itinerario per esplorare e conoscere la bellissima Isola Nord della Nuova Zelanda (se non l’avete letto cliccate qui). Oggi invece parliamo dell’Isola Sud e cerchiamo di fare lo stesso. Dovete sapere che le due isole sono molto diverse tra loro, dal clima ai paesaggi che troverete, ma entrambe sanno offrire emozioni ed esperienze indimenticabili.

Nell’Isola Sud troverete montagne, ghiacciai e numerose specie animali tipiche dei paesi più freddi; considerate quindi che le temperature saranno inferiori rispetto all’Isola Nord, generalmente più mite. La presenza della grande catena montuosa al centro dell’isola incide chiaramente sul clima dell’isola, per cui come già detto considerate come periodo ideale di visita i mesi che vanno da novembre ad aprile (l’estate australe).

Ovviamente anche in questo caso è consigliato il noleggio di un auto o un camper/minivan, per avere piena libertà e autonomia nei movimenti.

La Nuova Zelanda conta circa 5 milioni e mezzo di abitanti distribuiti tra le due isole, ma solo un milione di essi abita l’isola Sud, e un terzo di questi (circa 330.000) risiede nella cittadina più grande, Christchurch. Condividiamo questi numeri per darvi un’idea di ciò che vi aspetta in termini di natura incontaminata e quantità di persone che troverete lungo il vostro viaggio: sarà un’esperienza unica nel suo genere. Sarà un’esperienza forte, a tratti avrete la sensazione di abbandonare la civiltà e tutto ciò che ne deriva, per immergervi totalmente nella bellezza della natura, in tutte le sue declinazioni.

Ma adesso concentriamoci sugli itinerari e le cose da vedere: come per il precedente articolo ipotizziamo due percorsi: il primo, partendo da Picton, luogo di attracco dei traghetti che attraversano lo stretto partendo da Wellington collegando le due isole per via marittima; il secondo ipotizzando un volo interno da Auckland, con atterraggio a Christchurch..non ci resta che partire!

PRIMO ITINERARIO

Partenza da Picton (traghetto da Wellington) e arrivo a Christchurch

Blenheim e il Marlborough

Arrivati a Picton raggiungete la vicina Blenheim e godetevi la zona del Marlborough, il cuore pulsante dell’attività vitivinicola del paese. La città è piccola ma graziosa e troverete numerose cantine che offrono degustazioni dei vini locali, quasi sempre in modo gratuito. Consigliamo un paio di notti qui perchè Blenheim ci servirà come base per organizzare l’intero itinerario e visitare un paio di attrazioni imperdibili.

Kaikoura

Da Blenheim ci muoviamo verso sud lungo la costa est e in giornata raggiungiamo la bellissima baia di Kaikoura. Il posto è famoso per la possibilità di avvistare delfini, leoni marini e in particolare le balene. E’ un’escursione immancabile se venite nell’Isola Sud e potete farla in tre modi diversi: con la barca, con l’aereo o con l’elicottero. I prezzi non differiscono molto tra di loro, il tipo di esperienza varia a seconda del mezzo, ma è in tutti i casi indimenticabile. Raccomandiamo di prenotare con anticipo per non rischiare di trovare sold out: i siti delle compagnie che effettuano il servizio sono aggiornati ed efficienti. Vi consigliamo di rientrare a Blenheim per la notte perchè i prezzi sono più contenuti rispetto a Kaikoura (a meno che non campeggiate, in questo casi ci sono molti camping gratuiti); inoltre il viaggio proseguirà verso ovest, in questo modo avrete risparmiato un paio d’ore di auto.

Nelson e Abel Tasman National Park

Salutiamo la zona dei vini e raggiungiamo per un pranzo e qualche ora di svago Nelson, la cittadina più soleggiata della Nuova Zelanda. Per gli amanti della saga del Signore degli Anelli qui troverete l’orefice che ha creato il celebre anello della saga cinematografica, e potrete vederlo esposto presso la sua bottega. Dopodiché proseguiamo verso ovest, direzione Abel Tasman National Park, il parco più piccolo della Nuova Zelanda, un vero gioiellino. Qua vi consiglio di spendere un paio di notti, la zona di Motueka offre diverse sistemazioni con un ottimo rapporto qualità prezzo. Potrete godervi questo parco trascorrendo una giornata di relax, esplorando il parco via terra attraverso i numerosi sentieri per il trekking, oppure provando qualche avventura un pò più movimentata in una cornice naturale che vi lascerà senza fiato: consigliato il kayak o una mini crociera per vedere le bellissime spiagge del parco e godervi le meravigliose sfumature dell’acqua, magari avvistando qualche delfino o qualche foca spiaggiate sulle rocce. 

Pancake Rocks e West Coast

Lasciamo Motueka e raggiungiamo finalmente la West Coast, tappa imperdibile per un viaggio nell’Isola Sud: qui la natura prende il sopravvento, i paesi sono piccoli e poco abitati. Anche i benzinai scarseggiamo per cui se non volete rischiare di rimanere quasi a secco, come è successo a noi, controllate sempre di avere carburante a sufficienza! Dopo circa 270 km e 3 ore e mezza di guida, arriverete sulla costa ovest a Punakaiki, località famosa per le Pancake Rocks. Il paesaggio è mistico e quasi ancestrale, il mare e il vento infuriano sulle rocce calcaree e nel corso dei millenni hanno creato questo paesaggio unico, minaccioso e stupendo allo stesso tempo. Dobbiamo dire la verità, volevamo visitarle ma senza nutrire grosse aspettative, invece ne siamo rimasti colpiti e affascinati. Per la prima notte sulla West Coast potete fermarmi nella graziosa cittadina di Greymouth, dove consigliamo una cena alla birreria Monteith. Qui a Greymouth abbiamo visto il primo dei tanti incredibili tramonti che accompagneranno i nostri giorni sulla costa occidentale, colori e sfumature indimenticabili.

Dopo Greymouth ecco tutte le tappe imperdibili della West Coast: lunghe spiagge, panorami incantevoli, piccole cascate. Non vi potete sbagliare perchè la strada (State Highway 6) è una sola e i posti si susseguono lungo la via e sono sempre ben segnalati: il piccolo paese di Hokitika e Hokitika Gorge, con le sue acque cristalline; i giacciai Franz Josef e Fox Glacier (famosi i tour in elicottero per veder da vicino i ghiacciai); Okarito e la costa fino ad Haast, paesino che conta appena 84 abitanti. Vi consigliamo almeno una seconda notte qui prima di proseguire il vostro viaggio. 

Wanaka e la regione dei grandi laghi

Passando per l’Haast Pass ci dirigiamo verso l’entroterra: la piccola Makarora e le sue Blue Pools per poi arrivare a Wanaka e raggiungere la grande regione dei laghi: Hawea e Wanaka. Questa cittadina è molto carina e vi consigliamo di soggiornarvi un paio di giorni, in modo tale da visitare nella giornata successiva il Monte Cook e i famosissimi laghi Tekapo e Pukaki. Sappiamo che ci stiamo ripetendo, ma non abbiamo il timore di alzare troppo le aspettative: preparatevi a paesaggi e colori indimenticabili, soprattutto a cieli stellati unici al mondo.

Queenstown e Milford Sound

Poca strada separa Wanaka dalla prossima destinazione: la famosa Queenstown, centro nevralgico per il turismo e i divertimenti nell’Isola Sud. Qui non manca nulla: luogo di nascita del bungee jumping, a Queenstown ogni attività adrenalinica è concessa e per questo vi consigliamo almeno due, meglio tre notti in città. Visitate la vicina Glenorchy godendovi il tragitto a bordo lago che collega le due città e non mancate la visita a Milford Sound, un fiordo e incantevole e una delle esperienze più belle che abbiamo fatto nella nostra vita, ma di questo parleremo nel dettaglio in un articolo a parte. Per ora vi suggeriamo di prenotare con anticipo in una delle tante compagnie che si occupano del servizio di trasporto e organizzano le crociere nel fiordo; l’esperienza vi occuperà l’intera giornata e non ve ne pentirete. Tornando a Queenstown non perdete l’occasione di assaggiare uno degli hamburger considerato tra i migliori al mondo: lo trovate solo da Fergburger. Le attività e i divertimenti per i turisti a Queenstown non mancano di certo, è una cittadina dinamica e giovanile: tutte queste caratteristiche la rendono anche la città più cara dell’Isola Sud.

Southland e Dunedin

A questo punto vi consigliamo di spendere due notti visitando il Southland, spesso tralasciato dalla maggior parte dei viaggiatori per motivi di tempo e distanza. Se siete andati a Cape Reinga, toccando la punta più a nord del paese, ora da Queenstown muovetevi verso sud e raggiungete Bluff, la punta più a sud. Il paese non ha molto da dire, ma vi assicuriamo che arrivarci sarà molto emozionante perchè in quel momento realizzerete quanta strada avrete fatto e quanti bellissimi ricordi siete riusciti a collezionare durante questo viaggio. A Bluff vi consigliamo comunque di assaggiare una delle prelibatezze del luogo: ostriche locali e Sauvignon. Dopodiché puntate verso est e percorrete tutto il tratto costiero nell’estremo sud dell’isola: Fortrose, Slope Point, Curio Bay fino a Nugget Point. In questi luoghi non sarà difficile trovare diversi esemplari di foche, pinguini e leoni marini passeggiare sulle rocce o lungo le spiagge. Fermatevi in una di queste località la prima notte perchè la strada da fare è molta, ma ne varrà la pena. Proseguite sempre lungo la costa, risalendo il versante orientale, arrivando a Dunedin, la seconda cittadina per grandezza dell’isola sud. E’ una cittadina universitaria, non eccezionale ma da usare più come base per una notte per poi proseguire verso l’ultima destinazione del viaggio.

Christchurch e Akaroa

Arriviamo all’ultima tappa, Christchurch, da cui prenderemo il nostro aereo che ci riporterà a casa. Ma prima di farlo vi consigliamo un day trip nell’incantevole baia di Akaroa, un vero gioiello della Nuova Zelanda. Simile a Kaikoura ma più piccola, raccolta, decisamente suggestiva e dai colori brillanti, luogo ideale per avvistare, magari per l’ultima volta qui, pinguini e delfini.

SECONDO ITINERARIO

Partenza da Christchurch (con volo interno) e arrivo a Christchurch

Siamo arrivati alla fine del viaggio, ma prima delle considerazioni finali condividiamo un secondo itinerario per chi, anziché utilizzare il traghetto, vorrà usufruire del volo interno per raggiungere l’Isola sud. Non ci dilungheremo sui consigli luogo per luogo perchè rimangono gli stessi, così come il numero di giorni consigliato, ma vi elenchiamo le varie tappe e il percorso suggerito. Partenza da Christchurch, visita ad Akaroa; direzione nord verso Kaikoura e arrivo in giornata a Blenheim. Due notti per la visita del Marlborough e poi Abel Tasman National Park (usando come base Motueka); poi giù dritti lungo la West Coast fino a Wanaka e la regione dei grandi laghi; Queenstown, Milford Sound e poi il Southland. Risaliamo da Dunedin e chiudiamo il cerchio rientrando a Christchurch.

Parliamo fuori dai denti: il viaggio è impegnativo e sono tantissimi i chilometri da percorrere. Per questo è importante cercare di avere più tempo possibile a disposizione: d’altronde stiamo parlando di uno dei posti più belli del mondo, ma anche più distanti da casa, per cui vi consigliamo di sfruttare l’occasione e godervi il posto al 100%.

Bene! Ci auguriamo che queste informazioni possano esservi utili per pianificare al meglio il vostro itinerario nella bellissima isola Sud.  Un’ultima raccomandazione: prendete spunto da ciò che leggete ma poi personalizzate sempre le vostre tappe, in base alle vostre esigenze e a ciò che vi piace: la Nuova Zelanda ha tanto da offrire e di certo non vi mancheranno le cose da fare.

Nel prossimo parleremo della nostra personale top 10 dei luoghi più belli del paese, nel frattempo non perdetevi i primi articoli su tutto ciò che dovete sapere prima di partire, oppure curiosate tra le altre sezioni del blog, dove troverete tutti nostri viaggi e i nostri consigli. Abbiamo viaggiato tanto e continueremo a farlo e il nostro scopo è diffondere informazioni reali e basate sulla nostra esperienza diretta, raccontando pro e contro dei paesi che abbiamo visitato e che ci hanno dato tanto, sia nel bene sia a volte nel male.

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