LANZAROTE: cosa vedere

Eccoci arrivati alla parte più interessante del viaggio: cosa vedere a Lanzarote?

Ci sono tante cose da fare e da vedere alternate alle bellissime spiagge bagnate dal mare cristallino: tutto ciò permette di vivere una vacanza varia e movimentata, a contatto con la natura e con l’arte. Negli articoli precedenti abbiamo parlato di tutto ciò che serve sapere per organizzare un viaggio sull’isola canarina, per poi scendere nel dettaglio per decidere in quale zona alloggiare. Seguirà un articolo sulle spiagge più belle, ma oggi parliamo di tutti i luoghi che vi raccomandiamo, per conoscere tutto il meglio di quest’isola speciale.

Alcune visite saranno libere e gratuite, trattandosi perlopiù di luoghi naturali o viewpoint panoramici; per le restanti, come anticipato nel primo articolo, c’è la possibilità di acquistare un biglietto cumulativo e risparmiare sugli ingressi. Le attrazioni incluse nel pass sono le seguenti: Jardín de Cactus, Jameos del Agua, Cueva de los Verdes, Mirador del Río, Montañas del Fuego Timanfaya. In ogni biglietteria è possibile acquistare il pass da utilizzare poi nelle successive attrazioni: basterà conservare il biglietto ed esporlo al momento dell’ingresso. E’ un’ottima soluzione perchè vi permette di risparmiare e non poco, da 5 euro fino a 17,50 euro a seconda del pass che sceglierete.

Abbiamo deciso di raggruppare e raccontarvi i luoghi di interesse dividendoli per zona dell’isola, in modo da facilitarvi la creazione di un itinerario personalizzato.

Potete fare tutte queste visite tranquillamente in una settimana, alternandole a una buona dose di mare e relax: in questo modo conoscerete le due anime dell’isola più bella dell’arcipelago canario.

Non ci resta che partire!

ZONA NORD

La parte Nord dell’isola è la nostra preferita: meno turistica, più autentica. Qui arte e natura si mescolano regalandoci delle esperienze spettacolari. Ma non perdiamoci in chiacchiere e iniziamo con i nostri consigli, più qualche informazione pratica.

Situato a 500 metri di altezza su una scogliera, El Mirador del Río offre una spettacolare vista panoramica di Lanzarote e dell’arcipelago Chinijo. Inaugurato negli anni ’70, è una delle opere architettoniche più rappresentative di César Manrique per l’integrazione della mano dell’uomo nell’ambiente naturale, una formula armoniosa che unisce arte e natura. Infatti dall’esterno è quasi impossibile vederlo, in quanto totalmente ricoperto da pietra vulcanica, in modo tale da armonizzarsi con l’ambiente e rispettare le caratteristiche paesaggistiche che tanto definiscono Manrique. L’ingresso è sorvegliato da una scultura di Manrique che rappresenta un uccello e un pesce, una metafora dell’acqua e dell’aria, gli elementi di maggiore presenza nell’ambiente. Appena entrati, troviamo due imponenti finestre a volta. Sono gli occhi del belvedere, attraverso il quale Manrique concepì una straordinaria vista panoramica. Grazie a loro si scorgono le pendici del Risco de Famara e poi El Río: una stretta striscia di mare che dà il nome al belvedere e che separa Lanzarote da La Graciosa, l’ottava isola canaria. L’interno del Mirador è arricchito da sculture di Manrique e altri dettagli decorativi tipici dell’artista, oltre alla scala a chiocciola, alla zona bar-caffetteria, alla spettacolare terrazza superiore e al negozio di souvenir.

Prediligete le giornate limpide per visitare il belvedere, per non rischiare di perdervi il panorama mozzafiato a causa di qualche nuvola di troppo!

Qualche informazione utile

Orari d’ingresso: 10:00 – 16:40 / Il centro chiude alle 17:00 / Non sono previsti giorni di chiusura

Indirizzo: Carretera de Ye, S/N, 35541 Haría – Lanzarote

Haría è un piccolo paesino di 1000 abitanti ubicato nell’incantevole “valle de las mil palmeras”, uno dei migliori palmeti di palma autoctona delle isole Canarie. Lungo la strada tra le montagne il paesaggio non lascia indifferenti: terre verdi e coltivazioni cosparse del bianco dell’architettura popolare dell’isola. Non è una località particolarmente turistica e questo è il suo enorme vantaggio, permettendovi di respirare l’atmosfera autentica e rurale che caratterizza il nord dell’isola.

Questo delizioso paesino vi offre una grande varietà di esperienze, la principale è la visita alla Casa Museo dell’artista César Manrique. Attraverso due cortili, si accede ad un mondo sorprendente fatto di beni personali, utensili, oggetti ritrovati e pezzi di artigianato ai quali Manrique diede una funzione estetica. L’esuberante vegetazione contribuisce a creare ambienti sereni e accoglienti. Nell’atelier, isolato dalla dimora, si può vedere lo scenario originale in cui il pittore ogni giorno dipingeva, circondato da pigmenti, tavoli con disegni, cavalletti e dipinti incompiuti, il tutto conservato proprio come l’artista lo lasciò prima di morire.

Qualche informazione utile

Orari d’ingresso: 10:30 – 18:00 / La biglietteria chiude alle 17:30 / Chiusa il 1° gennaio

La Cueva de los Verdes è una delle meraviglie nascoste nelle viscere di Lanzarote, una formazione unica per caratteristiche paesaggistiche e vulcanologiche di straordinario valore. La lunghezza della grotta raggiunge quasi gli 8 chilometri, formata da un complesso di gallerie e angoli con affascinanti volte e lagune interne. La sezione visitabile è formata da un chilometro di gallerie sovrapposte con interconnessioni verticali, mentre il suo interno raggiunge i cinquanta metri di altezza con larghezze fino a quindici metri. La Cueva de los Verdes fa parte del tubo vulcanico generato dall’eruzione del vulcano La Corona, circa 4000 anni fa. La parte subacquea di questo tubo è nota come Túnel de la Atlántida, uno dei tunnel vulcanici più rilevanti al mondo. Grazie al lavoro dell’artista Jesús Soto, diventato in seguito un collaboratore di César Manrique, oggi è una delle attrazioni più visitate da viaggiatori, studiosi e scienziati di tutto il mondo, affascinati da questa formazione unica. Nel rispetto dell’ambiente naturale, la mano dell’uomo si limita a condizionare il percorso che ci conduce attraverso la grotta, utilizzando giochi di luce e suoni ambientali, creando un’atmosfera di una bellezza strana e allo stesso tempo poetica.

Qualche informazione sulla visita:

  • La visita presso la Cueva è solo guidata per ovvie ragioni di sicurezza e dura circa 50 minuti.
  • A prescindere dal biglietto che si ha (pass compreso) sarà necessario fare la coda (se presente) per accedere alla visita)
  • Utilizzate scarpe comode, il percorso è ben segnalato ma siamo pur sempre all’interno di un tubo vulcanico (preparatevi a qualche passaggio un pò stretto e angusto, tutto fattibile comunque)
  • Si consiglia la visita la domenica mattina, intorno alle 10:00

Orari d’ingresso: 10:00 – 17:00 / Ultimo tour guidato alle 16:00 / Non sono previsti giorni di chiusura

Indirizzo: Cueva de los Verdes, 35542, Provincia di Las Palmas, Spagna

A pochissimi passi da Cueva de los Verdes trovate los Jameos del Agua, il primo Centro d’Arte, Cultura e Turismo creato da César Manrique. Si tratta di uno spazio naturale creato all’interno di un tunnel vulcanico, la massima espressione dell’ideologia dell’artista: l’arte in armonia con l’ambiente e la natura. Come La Cueva de los Verdes, Los Jameos del Agua ha avuto origine dopo l’eruzione del vulcano La Corona. L’opera fu completata nel 1977, risultando il primo grande intervento di Manrique nel paesaggio di Lanzarote e venendo dichiarata Sito di Interesse Scientifico e Bene di Interesse Culturale nella categoria Giardino Storico. Lo spazio è formato da tre jameos o aperture: Jameo Chico, all’ingresso, in cui si trova il ristorante, nonché un ingresso nascosto al famoso Tunnel de La Atlántida; Jameo Grande, dove si trova la piscina, e Jameo de la Cazuela, che si trova dietro il palco dell’auditorium. L’habitat acquatico sotterraneo dei Jameos del Agua è di grande ricchezza, presentando una laguna cristallina di circa 7 metri di profondità. Questo curioso ecosistema vulcanico ospita circa 77 specie endemiche di grande interesse scientifico, tra le quali spicca il famoso Granchio Cieco, protagonista e simbolo del centro.

Semplicemente una visita da non perdere!

Qualche informazione utile

Orari d’ingresso: 10:00 – 17:15 / Il centro chiude alle 18:00 / Non sono previsti giorni di chiusura

Indirizzo: Carretera Arrieta – Órzola S/N 35542, Lanzarote

El Jardín de Cactus è l’ultima grande opera di César Manrique a Lanzarote, una creazione che ospita circa 4.500 esemplari di cactus di circa 500 specie provenienti dai cinque continenti. E’ un grande esempio di riabilitazione di un luogo in stato di abbandono, in quanto fu scelto per crearlo un vecchio deposito utilizzato come discarica in un’area agricola di estese piantagioni di cactus dedicate alla coltivazione della cocciniglia. L’opera dà vita a un’architettura ricca di elementi decorativi e scultorei che si integrano con l’ambiente, valorizzandone ulteriormente la bellezza naturale. Questo luogo ben riassume il concetto che Manrique chiamava arte totale: una combinazione di architettura, intervento sullo spazio, scultura, design di interni e giardinaggio, una perfetta sintesi della sua idea di arte.

Qualche informazione utile

Orari d’ingresso: 10:00 – 16:30 / Il centro chiude alle 17:00 / Non sono previsti giorni di chiusura

Indirizzo: Av. Garafía, 35544 Guatiza

Sulla strada che da Jardin de Cactus porta a Teguise trovate una delle formazioni rocciose più singolari di Lanzarote, nota in spagnolo come Antigua rofera de Teseguite, la città stratificata. Situata proprio di fronte al “Barranco de las Piletas”, non è altro che un grande insieme di rocce plasmate nel corso di migliaia di anni da vento, sole e pioggia. Il paesaggio è pazzesco e pare davvero di essere su un altro pianeta, tanto più che il tutto continua a mutare nel tempo essendo costantemente sottoposto all’azione degli agenti atmosferici.

Le formazioni rocciose si trovano proprio di fianco alla strada LZ-404, tranquillamente raggiungibili in auto. Il parcheggio è al lato della strada ma è sconnesso per cui prestate attenzione e guidate lentamente. Inoltre è preferibile visitare il sito con scarpe chiuse e comode, e anche in questo caso fare attenzione per non incorrere in spiacevoli infortuni. Se siete di passaggio verso Teguise vale la pena una breve sosta per ammirare il posto e scattare qualche foto particolare.

La visita alla Città Stratificata è completamente gratuita, così come il parcheggio antistante. Il sito è aperto 24 ore su 24, anche se non c’è illuminazione artificiale, quindi non avrebbe senso visitarlo dopo il tramonto.

Teguise è stata uno dei primi villaggi fondati nelle isole Canarie, un luogo ricco di storia e cultura. Fu capitale di Lanzarote fino al 1847 e conserva tuttora una serie notevole di edifici di grande valore storico e artistico. Durante la settimana è un paese calmo e tranquillo, in cui respirare l’autentica atmosfera isolana, magari degustando qualche tapas, visitando alcuni dei suoi edifici storici, o semplicemente passeggiando tra le sue viette intervallate dalle tradizionali case bianche. Teguise è inoltre famosa per il grande mercato locale che si svolge ogni domenica dalle 9:00 alle 14:00, un evento che attira turisti e curiosi da tutta l’isola. In questa occasione potrete fare un pò di shopping e acquistare qualche souvenir artigianale, tuttavia raccomandiamo maggiormente la visita durante la visita, per conoscere Teguise nella sua versione meno turistica e più autentica.

Nelle immediate vicinanze di Teguise vi segnaliamo inoltre:

  • Teseguite, piccolo paesino famoso per le bodegas che producono bellissimi oggetti in ceramica;
  • il museo LagOmar di Nazaret, una villa oggi luogo di incontri culturali, che ospita mostre d’arte, concerti e perfino un ristorante gourmet;
  • la Fundacion Cesar Manrique di Tahiche, un centro artistico di eccellenza
  • il Monumento al Campesino, nel comune di San Bartolomè, una delle opere più simboliche di Cesar Manrique dedicata ai contadini di Lanzarote.

ZONA CENTRALE

Teatro di panorami stupendi, la zona centrale di Lanzarote custodisce alcuni dei suoi luoghi più particolari e suggestivi, che la rendono unica e famosa in tutto il mondo. Vediamoli insieme.

Da buoni piemontesi e amanti del vino, ci siamo chiesti come potesse l’arida isola di Lanzarote produrre vini considerati anche molto interessanti. La risposta è stata la ‘Geria‘, un territorio incredibile, situato nel centro dell’isola. Il terreno è caratterizzato da strati naturali di ghiaia vulcanica di diversi metri di profondità, al centro dei quali è piantata la vite, e il cui bordo di rocce è posizionato a mezza luna come protezione contro il vento. Fila dopo fila, queste perfette cavità colorate di verde, ocra e nero creano un paesaggio unico al mondo, che ha contribuito a giustificare la denominazione di Lanzarote come Riserva della Biosfera dall’Unesco. Anche se mediante questo sistema si coltivano gli alberi da frutta come i fichi, la regina delle “geria” è la vite. Nel Paesaggio Protetto di La Geria ci sono numerose cantine che vendono vini premiati internazionalmente come alcuni famosi malvasia. Quest’ultimo è tipo di uva più comunemente coltivato e rappresenta circa il 75% del vino prodotto. Sull’isola si producono vini rossi, bianchi e rosati. Oggi ci sono 21 cantine sull’isola, tra cui la più famosa e antica El Grifo, fondata nel 1775, uno dei 10 vigneti più antichi della Spagna.

Non perdetevi una visita in questo territorio unico nel suo genere e fermatevi in una delle tante bodegas de vino, per una visita in cantina o una semplice degustazione con tanto di salumi e formaggi locali.

Le Montañas del Fuego sono l’insolito risultato delle eruzioni avvenute nel sud di Lanzarote nel XVIII e XIX secolo. Uno spettacolo di crateri rossi, colate laviche e paesaggi lunari che riflettono l’incendio della terra e la sua forza incontrollabile. Una tappa imprescindibile del vostro viaggio a Lanzarote. I suoi 200 chilometri di estensione fanno parte del Parco Nazionale del Timanfaya, dove si può contemplare una delle più grandi attività vulcaniche del mondo, sia per l’immenso numero di materiali scagliati dal fuoco, sia per la sua spettacolare durata: sei anni tra il 1730 e il 1736 in cui l’interno dell’isola non smise di ruggire. Colpito dalla bellezza vulcanica, César Manrique ha ideato la Ruta de los Volcanes, un percorso di circa 14 chilometri lungo il nucleo principale delle eruzioni, dove i visitatori, attraverso una visita guidata in pullman, possono vedere una grande concentrazione di grotte, crateri, manti di lava e impressionanti rocce vulcaniche.

Qualche informazione utile sulla visita:

  • non è possibile prenotare la visita ed è necessario raggiungere il sito con il proprio mezzo;
  • presentate il pass e acquistate il biglietto dall’addetto che troverete alla sbarra dell’ingresso principale, dopodiché proseguite certo il parcheggio in cima alla montagna;
  • è uno dei luoghi più visitati di Lanzarote e potreste dover fare della coda: vi consigliamo la visita o al mattino presto, all’apertura del parco, oppure dopo l’ora di pranzo (dalle 13:00 in poi);
  • una volta parcheggiato raggiungete i pullman vicino al negozio di souvenir per iniziare la visita (durerà circa 60 minuti): preparatevi a strade strette e impervie a bordo di un pullman che, grazie all’esperienza degli autisti, non avrà problemi a percorrere;
  • prima o dopo la visita potrete intrattenervi al ristorante El Diablo, il cui famoso forno sfrutta il calore della terra per cuocere grigliate e verdure (niente di più turistico!)
  • potrete anche assistere ad alcuni esperimenti termodinamici, piccoli geyser che sfruttano la forza generata dai 300 gradi che si misurano a 10 metri di profondità.

Orario: 09:30 – 17:00 / Ultimo accesso alle 15:45 / Non sono previsti giorni di chiusura

Indirizzo: Diseminado Islote Hilario, 1, 35560 Tinajo, Lanzarote

Las Grietas, letteralmente “le crepe” e una formazione rocciosa molto particolare, una vera e propria crepa nel versante della montagna. Questa apertura è stata causata dalla frattura delle placche vulcaniche della Montaña Blanca e ha creato una sorta di piccolo canyon visitabile a piedi. Non è un luogo ancora molto visitato, anche perchè dalla strada non è molto visibile; utilizzate Google Maps e sulla strada troverete un piccolo parcheggio sull’altro lato della strada che vi aiuterà a individuare il posto preciso. La passeggiata fino alle formazioni geologiche è un sentiero in salita di sabbia vulcanica ed è moderatamente difficile, ma richiede solo pochi minuti dal ciglio della strada. È assolutamente necessario indossare calzature robuste e comode, meglio se chiuse: la roccia vulcanica è piuttosto tagliente e a tratti scivolosa. È possibile attraversare il mini-canyon per scattare qualche foto o ammirarlo dall’alto. La visita al sito è gratuita ed è aperta 24 ore su 24, ma vi consigliamo di visitarlo in mattinata/primo pomeriggio per avere la luce migliore e lasciarvi stupire dal netto contrasto dell’azzurro del cielo con le le sfumature delle rocce in cui sarete immersi.

Se siete da queste parti vi consigliamo questa breve visita per godervi l’ennesima location suggestiva di Lanzarote.

ZONA SUD

Di solito conosciuta per le bellissime spiagge e il mare cristallino, la zona sud di Lanzarote ospita un paio di perle da non perdere per nessun motivo.

La zona di Los Hervideros si trova sulla costa occidentale di Lanzarote, a pochi chilometri da El Golfo, di cui parleremo dopo. E’ un vero e proprio spettacolo della natura, una gioia per gli occhi e una rappresentazione evidente della forza dell’oceano. Il paesaggio è caratterizzato da numerose grotte scavate nella lava che creano una sorta di labirinto in cui le onde dell’oceano si infrangono, plasmando le pareti delle grotte e inondandole con la loro potenza. Troverete un sentiero che vi permetterà di raggiungere diversi punti della scogliera e godere di diversi punti panoramici, uno più bello dell’altro.

Per arrivare a Los Hervideros seguite la strada LZ-703, che costeggia la zona a sud-ovest dell’isola.E’ un punto facile da trovare, ben segnalato, gratuito e con un grande parcheggio in cui lasciare il vostro mezzo.

Sicuramente uno dei nostri posti preferiti a Lanzarote.

Indirizzo: Los Hervideros, 35570 Yaiza, Las Palmas, Spagna

El Golfo è un piccolo paesino affacciato sull’oceano, all’estremità sud-ovest dell’isola. Non perdetevi la vista del bellissimo Lago Verde, situato in un contesto naturale incredibile. Il caratteristico colore dell’acqua, un intenso verde smeraldo, è dovuto alla concentrazione di alghe ruppia maritima presenti nella laguna, crea un netto contrasto con la sabbia nera e con lo sfondo rosso, arancione e giallo del cratere. La laguna è chiusa al pubblico, essendo una delle tante aree protette di Lanzarote, per preservarne la bellezza, ma ci sono comunque due modi per osservarla: dall’alto, prendendo il breve sentiero segnalato al termine del quale troverete una terrazza con vista sulla spiaggia e sulla laguna; in alternativa si accede direttamente dalla spiaggia, arrivando dalla strada che da Los Hervideros porta a Yaiza.

Indirizzo: El Golfo Lanzarote, Av. Marítima, 17, 35570 El Golfo, Las Palmas, Spagna

Bene! Questi sono i consigli su cosa visitare a Lanzarote. Non perdetevi gli altri articoli sull’isola canaria, per costruire e organizzare il vostro viaggio dalla A alla Z. Abbiamo viaggiato tanto e continueremo a farlo e il nostro scopo è diffondere informazioni reali e basate sulla nostra esperienza diretta, raccontando pro e contro dei paesi che abbiamo visitato e che ci hanno dato tanto, sia nel bene sia a volte nel male.

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