Dopo un primo approccio a Cracovia con qualche informazione utile da un punto di vista organizzativo e logistico (se vi siete persi il primo articolo dedicato alla città cliccate qui) è il momento di passare alla parte più interessante del viaggio: cosa vedere a Cracovia? Al di là della bellezza della città, ciò che ci ha maggiormente colpito sono stati la storia che la caratterizza (Cracovia è stata teatro di alcuni grandi avvenimenti del secolo scorso, suo malgrado) in contrasto con la freschezza e la vitalità di oggi.

Ma non perdiamoci in chiacchiere e procediamo con l’itinerario di viaggio che vi consigliamo, basato sulla nostra diretta esperienza. L’itinerario è pensato per chi ha 3 giorni di tempo, anche se noi ne consigliamo 4, semplicemente per avere più tempo e godersi la città nella sua essenza, senza dover correre da un’attrazione all’altra.

Ultimo appunto prima di iniziare, anche se lo approfondiremo più avanti: se avete intenzione di visitare il campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau considerate di dedicargli, tra spostamenti e visita, una giornata intera. Non sottovalutate, inoltre, la necessità di avere un momento per metabolizzare ciò che vedrete. Fatte queste doverose premesse..Partiamo!

GIORNO 1: CASTELLO DI WAWEL E CENTRO CITTA’

Castello di Wawel

Il modo migliore per conoscere una città è partire dal suo centro storico, e noi partiamo proprio da uno dei simboli di Cracovia, il Castello di Wawel. Situato in cima a una collina, a pochi passi dal Vistola e dalla piazza principale di Cracovia, il Castello è composto da diversi siti, visitabili separatamente, e da svariate mostre d’arte, temporanee e permanenti. La vista sulla città, e in particolare sul fiume, è bella e suggestiva, il verde e la natura non mancano: una visita qui è il miglior modo per iniziare la giornata.

E’ consigliabile una visita mattutina anche perché il Castello è uno dei luoghi più visitati della città e della Polonia, per cui al mattino si ha più probabilità di non trovarlo particolarmente affollato. Inoltre il numero dei biglietti è limitato e una visita nel pomeriggio rischia di farvi rimanere a bocca asciutta; in alternativa prenotate i vostri biglietti online.

Vediamo nel dettaglio ciò che offre: gli appartamenti reali (visitabili solo con la guida), l’Armeria con la Grande Spada del Re ed altre preziosissime armi orientali, la Sala Poselska con il particolare soffitto a cassettoni,  il Tesoro della Corona e il “The Lost Wawel”, un’esposizione con le antiche rovine del castello. Troverete un’unica biglietteria ma potrete usufruire di tariffe separate a seconda delle sale ed esposizioni che volete visitare.

L’orario di apertura e chiusura delle varie sale cambia durante l’anno (normalmente dalle ore 9:30 alle 16:00 o 17:00), per cui per vi consigliamo di visitare il sito che descrive nel dettaglio eventuali variazioni e chiusure. Anche il prezzo varia a seconda di ciò che visitate: dai 3,40 euro (15 zl) del “Lost Wawel” ai 7,90 euro (35 zl) delle Sale dello Stato o del Tesoro della Corona.

Se dormite nel centro città o a Kazimierz potete raggiungere il Castello a piedi, altrimenti utilizzate i mezzi pubblici (linee 9, 10, 13, 19, 22, 24) e scendete alla fermata del tram Wawel. Da lì proseguite camminando verso la Wawel Hill.

Cattedrale di Wawel

Ancora in cima alla collina di Wawel, di fianco al Castello, trovate la Cattedrale di Wawel, il luogo di culto più importante del paese. Non dimentichiamoci che Cracovia è il luogo di nascita di Karol Wojtyla, e fu proprio lui nel 1978 a inaugurare il Museo della cattedrale, custode di reliquie reali e oggetti religiosi. Qui per secoli furono incoronati i monarchi polacchi e oggi sono molti i punti d’interesse all’interno della Cattedrale: la Cappella di Sigismondo, il Mausoleo di Santo Stanislao, la Cripta, luogo di sepoltura di molti re polacchi e ed eroi nazionali, ed infine la Campana di Sigismondo, situata nell’omonima Torre, raggiungibile dopo una ripida scalinata in legno.

La biglietteria si trova proprio di fronte alla Cattedrale; gli orari di apertura vanno dalle 9:00 alle 16:30 (dal lunedì al sabato), mentre di domenica dalle 12:00 alle 14:30.

Drago del Wawel

Dopo il sacro ecco il profano, una leggenda che ogni abitante in Polonia conosce. Il drago di Wawel terrorizzava l’intera città di Cracovia; viveva sulla collina di Wawel e divorava a turno gli abitanti della città. Fu sconfitto dall’astuzia di un calzolaio e da quel momento la città fu libera. Ai piedi del Castello, lungo il fiume, è possibile visitare la Caverna del Drago (aperta solo nei mesi estivi), oppure raggiungere la grande statua del drago, eseguita nel 1971, che ogni cinque minuti sputa fuoco dalla sua bocca..una vera attrazione acchiappa-turisti!

Il centro città: Planty e Stare Miasto

Finita la visita alla collina di Wawel ci dirigiamo verso il centro città: possiamo percorrere l’elegante Ulica Grodzka, una delle vie principali del centro storico, oppure optate per una passeggiata nel Planty, il polmone verde cittadino. Frequentato sia dai turisti che dai residenti, il parco ha una forma ad anello che occupa il terreno su cui una volta si ergevano le mura cittadine. Percorretelo godendovi i suoi giardini e la sua tranquillità fino a raggiungere il cuore della città.

Rynek Glowny: la piazza del mercato

Cuore pulsante e storico della città, coi suoi 40.000 metri quadrati Rynek Glowny è la piazza medievale più grande d’Europa. Costruita nel XIII secolo, questo luogo ha un’enorme valenza storica e culturale per l’intera città: fu infatti teatro di molti avvenimenti storici di rilievo, dalla fitta rete dei commercianti europei in epoca medievale, alle celebrazioni pubbliche fino alle esecuzioni dell’epoca nazista, in cui le venne addirittura cambiato il nome in Adolf Hitler Platz nei giorni dell’occupazione. La piazza è circondata da bellissimi ed eleganti palazzi e qui confluiscono alcune delle vie più famose della città, tra cui Ulica Grodzka e Ulica Florianska, di cui parleremo a breve.

Già la piazza di per sé vale il viaggio, ma la sua estensione le permette di ospitare alcuni dei monumenti più famosi della città, vediamoli nel dettaglio.

Basilica di Santa Maria

La Basilica è uno dei monumenti più rappresentativi della città e domina la pizza che la ospita. E’ possibile visitarla all’interno per ammirare una pala del XV secolo di ben 12 metri di lunghezza, con più di 200 immagini scolpite. Nei mesi estivi è possibile salire una delle due torri per godere di una delle viste più suggestive della città. Il costo per la visita della Basilica è di 15 zl e l’orario di apertura va dalle 11.30 alle 18 da lunedì a sabato, mentre la domenica dalle 14 alle 18. Per quanto concerne la visita della Torre, le regole e gli orari variano in base al periodo dell’anno, per questo motivo vi lascio qui il sito a cui accedere per scoprire tutti i dettagli.

Torre del vecchio Municipio

I suoi 75 metri di altezza la fanno svettare sul lato ovest della piazza e rappresenta ciò che rimane dell’antico municipio cittadino, demolito nel 1820. E’ possibile visitare l’interno della Torre, caratterizzato da uno stile gotico: le scale interne sono ripide e non di facile accessibilità, tenete conto. Noi abbiamo deciso di non visitare l’interno e godercela da fuori dominare sulla piazza e amalgamarsi con tutti gli altri edifici. La Torre è aperta il lunedì dalle 10 alle 15 e i restanti giorni fino alle 18. Il biglietto costa circa 4 euro (18 zl).

Mercato dei tessuti

L’edificio principale della Piazza, il Palazzo dei Tessuti, anch’esso costruito nel XIII secolo, si erge al centro di Rynek Glowny e una volta ospitava il mercato cittadino, una sorta di centro commerciale medievale. Col tempo le bancarelle furono sostituite dall’edificio che vediamo oggi che ospita decine di piccole botteghe. Le attività che troverete oggi sono per lo più dedicate ai turisti ed è certamente un buon posto per acquistare qualche gioiello di ambra, uno dei prodotti più rappresentativi della Polonia, oppure prodotti di antiquariato o souvenir in legno, vetro e porcellana.

Barbakan

A questo punto lasciamo la piazza e dirigiamoci verso Ulica Florianska, una delle vie dello shopping della città. Al fondo attraversate la porta si San Floriano e raggiungete il Barbakan, l’ultima attrazione di oggi. Questo edificio nasce nel 1499 come fortificazione in difesa all’occupazione ottomana e vi permetterà di fare un salto nella Cracovia medievale. E’ consentita la visita del Barbakan e non vi porterà via molto tempo (la pianta dell’edificio ha un diametro di soli 25 metri), al costo di 16 zl (3,60 euro circa), da mercoledì a domenica dalle 10 alle 18.

Il primo giorno è andato ma per concluderlo in bellezza vi consigliamo una cena a base di cucina tradizionale polacca: pierogi, surek e gulasch sono solo alcuni piatti che potete trovare e che vale la pena provare per conoscere un altro lato della cultura e della storia di Cracovia.

GIORNO 2: CAMPO DI CONCENTRAMENTO AUSCHWITZ-BIRKENAU

Nel nostro itinerario destiniamo l’intera seconda giornata alla visita di Auschwitz, il più grande campo di concentramento, per diverse ragioni. In primis per una questione logistica: il campo dista 66 km da Cracovia per cui dovete considerare almeno due ore e mezza di viaggio se optate per un tour organizzato (consigliato!), altrimenti anche qualcosa in più se decidete di raggiungerlo in autonomia utilizzando i mezzi pubblici. Secondo poi, la durata della visita: Auschwitz 2 (Birkenau) è molto esteso e vi porterà via molto tempo nella visita; Auschwitz 1 è più piccolo ma in ogni edificio ci sono racconti e reperti storici che consigliamo di vedere e vivere senza l’assillo del tempo che passa. In ultimo, un aspetto emotivo: non è una visita leggera, per cui datevi del tempo per metabolizzare ciò che vedrete, senza la fretta di passare alla prossima visita.

E’ un’esperienza toccante, che merita attenzione e rispetto, e quindi anche il vostro tempo.

Ne parliamo nel dettaglio in questo articolo, per cui non ci dilunghiamo e passiamo alla giornata successiva.

GIORNO 3: FABBRICA DI SCHINDLER E QUARTIERE EBRAICO

Ritorniamo in città e oggi esploriamo il distretto di Podgorze, l’antico ghetto ebraico e Kazimierz, il quartiere ebraico maggiormente colpito dall’invasione nazista in Polonia.

Fabbrica di Schindler

Iniziamo la giornata visitando la Fabbrica di Oskar Schindler, divenuto celebre dal capolavoro di Spielberg “Schindler’s List“.

Oskar Schindler fu un astuto uomo d’affari, iscritto al partito nazista, che durante l’occupazione nazista acquisì la fabbrica che oggi ospita il museo. Per evitare gli alti costi della manodopera tedesca, Schindler selezionò i suoi operai fra gli ebrei, che al tempo si trovavano nel campo di concentramento di Plaszow, poco distante dalla fabbrica. Presa coscienza dei trattamenti atroci e disumani inferti agli ebrei, Schindler fece di tutto per tenere i suoi operai lontani dal campo, anzi cercando di assumerne sempre di più per provare a salvarli. Schindler spese tutti i suoi soldi per corrompere funzionari e proteggere i suoi lavoratori e riuscì a salvare più di 1000 ebrei.

Oggi la Fabbrica di Schindler accoglie l’esposizione permanente “Cracovia durante l’occupazione nazista, fra il 1939 e il 1945”: oggetti d’epoca, ricostruzioni, suoni che raccontano la storia e l’angoscia di un paese occupato, regalandoci una nuova prospettiva del conflitto mondiale che studiamo a scuola.

Di seguito qualche informazione utile:

Indirizzo: Lipowa,4 / Orario: il lunedì: dalle 10 alle 14; da martedì a domenica dalle 9 alle 19 / Costo biglietto: 32 zl (circa 7 euro). Vi consigliamo di acquistare il biglietto salta fila per evitare lunghe code all’ingresso (molto probabili vista l’importanza storica del museo).

Podgorze: il ghetto ebraico

A poca distanza dalla Fabbrica troviamo Podgorze, il luogo che il 3 marzo 1941 divenne il ghetto ebraico per volontà del regime nazista. Oggi è un quartiere elegante e raffinato, che mantiene ancora qualche segno del suo passato. Vi consigliamo di visitare questi posti per conoscerne la storia, il triste epilogo e la volontà di commemorare e non dimenticare.

Primo fra tutti i resti del muro, fra Lwowska 25 e Limanowskiego 62, costruito per separare il ghetto e i suoi abitanti dal resto della città. Le entrate del ghetto erano solo 4 e il muro alto 3 metri con coronamento ad archi pieni, simile alle matzevah, le lapidi tradizionalmente poste sulle tombe ebraiche, una triste e derisoria allusione.

Un altro luogo da non perdere è la Farmacia dell’Aquila, oggi piccolo museo, un altro esempio dopo la Fabbrica di Schindler di persone che scelsero di rimanere nel ghetto per cercare di aiutare e salvare gli ebrei. Una storia molto bella e commovente, che tra l’altro appare anche nel film di Spielberg.

La Farmacia si trova nella Piazza Bohaterow Getta, l’ultimo luogo da visitare a Podgorze, la piazza degli “Eroi del Ghetto: un luogo terribile, dove venivano selezionati gli ebrei da deportare nei campi di concentramento, oggi luogo della memoria. Ridisegnata nel 2005, furono installate 70 grandi sedie di metallo per ricordare le 68.000 vittime delle deportazioni.

Kazimierz

Attraversiamo il Vistola e ci riavviciniamo a Stare Miasto, la città vecchia: qui troviamo Kazimierz, il quartiere ebraico. Noi abbiamo deciso di alloggiare qui ed è la nostra zona preferita di Cracovia. Tanta storia ma anche movimento, il quartiere dopo le riprese del film Schindler’s List è stato totalmente ricostruito e oggi è meta ambita per chiunque voglia vivere in città, specialmente tra i più giovani.

In questo quartiere la cultura ebraica si fa sentire, inoltre pullulano piccole botteghe di artigianato e gallerie d’arte. Perdetevi tra le vie di questo quartiere e rimarrete affascinati dall’atmosfera senza tempo che si respira. I principali punti d’interesse di Kazimierz sono le sue 7 sinagoghe, in particolare la Sinagoga Remu’h e l’antico cimitero ebraico.

Una domanda potrebbe sorgervi spontanea: perchè visitare prima Auschwitz e poi la fabbrica di Schindler, il ghetto e il quartiere ebraico?

Ecco la risposta: vivendo prima l’esperienza di Auschwitz siamo riusciti ad approfondire o a ripassare alcune nozioni storiche che ci hanno permesso di vivere la visita al museo e nei quartieri in modo più consapevole e informato. In alternativa potete anche optare per i tanti tour dei quartieri (gratuiti e non) per essere accompagnati nei luoghi di cui vi abbiamo parlato fin qui.

Bene, la fine della giornata si avvicina e Kazimierz si anima: raggiungete la Piazza Nuova e non perdetevi il tradizionale streetfood polacco, la Zapiekanka. Accompagnatela a una buona birra locale e il gioco è fatto!

EVENTUALE GIORNO 4: UN PO’ DI RELAX E QUALCHE VISITA IN PIU’

Se avete a disposizione 3 giorni potete fermarvi qui: le parti più belle della città le avete viste e l’esperienza di Auschwitz di certo non vi avrà lasciato indifferenti. Se invece avete un giorno in più o volete valutare delle alternative all’itinerario ecco qualche altro consiglio per integrare la vostra visita a Cracovia.

Una passeggiata lungo il Vistola

Avete camminato abbastanza in questi giorni, un pò di chilometri li avete macinati: concedetevi qualche ora di relax passeggiando lungo il Vistola. Il lungofiume è costellato di parchi e giardini, piste ciclabili e aree pedonali in cui rilassarvi e godervi il paesaggio cittadino, meglio dalla sponda opposta al Castello, per godere della vista migliore. Se siete appassionati del genere potete optare anche per un crociera sul fiume.

Miniere di sale Wieliczka

Chilometri e chilometri di gallerie (quasi 300!), laghi in posti inaspettati, sculture e macchinari: questo è ciò che vi attende visitando le famose miniere di Sale. Utilizzate fin dal Medioevo per la produzione di sale da cucina, le miniere sono oggi un museo che ospita le cappelle, le statue e gli oggetti che i minatori hanno costruito nel corso degli anni.

Le miniere distano circa 10 km da Cracovia e conviene prenotare una visita guidata in lingua italiana: il percorso è aperto dalle 9 alle 17,  e i turni di visita in in italiano si svolgono alle ore: 13:15, 16:15. Vi lasciamo il link del sito ufficiale per organizzare al meglio la visita.

Nowa Huta

A circa 10 km a est dal centro di Cracovia trovate questa cittadina costruita in piena era comunista, seguendo il modello urbanistico sovietico. Cracovia fu una delle città polacche più ostili al Comunismo e questa città venne costruita per dimostrare agli abitanti la bontà del progetto. È stata progettata come un colossale centro dell’industria pesante. Nowa Huta doveva diventare, infatti, una città ideale per la propaganda socialista e popolata principalmente da lavoratori dell’industria Huta im. T. Sendzimira. Ci sono diversi tour del quartiere a cui potete prendere parte e rivivere letteralmente l’era comunista: tutto è rimasto come un tempo e il colpo d’occhio e l’atmosfera che si respira non vi lasceranno indifferenti.

Bene! Questo è il nostro itinerario consigliato per viaggio a Cracovia. Non perdetevi gli altri articoli dedicati alla città polacca, per partire con le idee chiare e vivervi al meglio il vostro viaggio. Abbiamo viaggiato tanto e continueremo a farlo e il nostro scopo è diffondere informazioni reali e basate sulla nostra esperienza diretta, raccontando pro e contro dei paesi che abbiamo visitato e che ci hanno dato tanto, sia nel bene sia a volte nel male.

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